Re: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX

#72689
Liverpool
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    Liverpool” post=72295

    Mi sono accorto di non sapere bene che signfica “origine” di un sistema di riferimento! Io l’avevo sempre interpretato come “punto d’intersezione degli assi”, ma se è così è ovvio che entrambi gli assi passano sempre per l’origine. Tu invece, mi pare, intendi origine come “punto dell’asse verticale di ordinata y=0”

    Ho cancellato tutto perché forse ho capito l’equivoco. Per me asse delle ascisse e asse orizzontale sono generalmente due enti diversi. L’asse delle ascisse è la retta di equazione y=0 e passa sempre per l’origine O(0,0). L’asse orizzontale è la retta orientata che pgfplots assume come asse di riferimento ed ha equazione y=h con h \in {ymin, ymax, 0} nei casi già citati, quindi l’asse orizzontale può non coincidere con l’asse delle ascisse e può non passare per l’origine. Almeno questo era quello che volevo dire, poi non so se c’è un modo migliore di dirlo, ma chiamare asse delle ascisse la retta y=3 mi sembra strano e credo che porterebbe ad un assurdo rispetto a cosa intendiamo noi per ascissa e ordinata.
    Orizzontale e verticale sono termini riferiti alla figura, non al foglio. Se è per questo si usa anche “limite a sinistra/destra”, “estremo superiore/inferiore”, “rotazione oraria/antioraria”.

    Quando tu dici valori bottom e top impongono il passaggio dell’asse delle ascisse per y=ymin e y=ymax rispettivamente per me già non ci siamo, perché per come la vedo io l’asse delle ascisse ha sempre equazione y=0.

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