Re: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX

#72729
Liverpool
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    illinguista1972″ post=72804in base a cosa pgfplots mette le tacche di marcatura sugli assi? Mi spiego: se non metto nessuna opzione, ottengo un riferimento vuoto con tacche messe in un certo modo (a 0.2 di distanza tra loro). Ma appena do un’opzione ad axis, il tutto cambia. Perché? È giusto dire che le tacche vengono visualizzate distanti tra loro l’intervallo ottimale in base al tipo e alla grandezza del grafico? Non riesco a capirlo.

    Ciao Tommaso, spero che ti accontenti di una risposta qualitativa. Ti dico quello che ho capito io, ma non sono “uno che se ne intende”.

    Il passo di tacca (P) dipende:
    – dalla dimensione dell’asse (L);
    – dalla dimensione fisica del grafico nella direzione dell’asse (G);
    – da un parametro che definisce la massima distanza consentita tra due tacche consecutive (D).

    In particolare, il passo aumenta con L e con D e diminuisce con G.
    Definito “numero di tacche desiderato” il valore N=round(G/D), si può dire semplificando che P=L/N. Siccome non tutti i valori che si ottengono in questo modo sono gradevoli (pensa se esce P=48), il risultato viene arrotondato al più vicino elemento in un insieme ristretto di valori possibili come {1, 1/2, 1/5, 1/10} dell’ordine di grandezza del grafico. Questo semplificando molto e limitatamente all’asse in scala naturale (non logaritmico).

    illinguista1972″ post=72804Come si fa a scegliere l’intervallo tra le tacche? Con xtick e ytick?

    Sì… O meglio, in questo modo scegli direttamente i valori delle tacche. Puoi scegliere implicitamente il passo definendo le prime due tacche ed usando i punti di sospensione, ad esempio [tt]xtick={1,2.5,…,10}[/tt] se vuoi un passo di 1.5.

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