Re: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX

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    Riporto anche io qualche considerazione personale.

    Elrond” post=73020Piccola riflessione personale. Adoro TikZ e lo consiglio a molta gente, ho fatto diversi disegni usando questo pacchetto e sono soddisfatto dei risultati, ma pgfplots mi piace molto poco. Ha capacità di calcolo ridicole, dopo esserti divertito con seno e coseno ti rendi subito conto che ti devi appoggiare a un programma esterno per fargli fare i calcoli (come feci notare in questa discussione).

    TikZ non so usarlo, conosco solo qualche comando. Sarebbe bello impararlo ma il tempo è davvero poco (di questi tempi!). Quando (ma quando?) ho del tempo a disposizione preferisco sfruttarlo per altri programmi ad uso, sperabilmente, professionale. Con professionale intendo programmi di uso aziendale, che è sempre bene conoscere. Ecco perché di recente ho fatto qualche disegno con DraftSight, un CAD multipiattaforma gratuito della Dassault Systèmes (una sorta di AutoCAD gratuito); mi piace perché, oltre al fatto di essere gratuito e multipiattaforma, ha anche una stampante SVG con tutti i vantaggi che potete immaginare, infatti il flusso di lavoro che in genere faccio è DraftSight > Inkscape > LaTeX. TikZ è sicuramente più preciso, elegante, programmabile, e così via, ma attualmente penso che ad una azienda interessi ben altro, pertanto ragiono in questo modo. Con il tempo, se ci sarà, approfondirò il discorso TikZ. Però…(*)

    Elrond” post=73020Inoltre mi sembra davvero assurdo che sia necessario tutto questo uso di memoria per fare uno stupido grafico: sono d’accordo con OldClaudio, il fatto che le memoria oggigiorno costino poco non significa che debbano essere usate in maniera sconsiderata. Personalmente preferisco di gran lunga gnuplot per fare i grafici di funzioni matematiche per i seguenti motivi (ma non solo):
    – si può interfacciare con LaTeX & Co. (quindi con gli stessi vantaggi di pgfplots, per esempio quello di avere etichette dello stesso font del documento) in numerosi modi;
    – ha una capacità di calcolo decisamente superiore a pgfplots (anche se naturalmente non è “colpa” di pgfplots, eredità i limiti di TeX) e fa un uso ridicolo della memoria: per esempio ho provato a fare un grafico con 10000 samples ed è apparso subito, mentre il consumo della ram sul monitor di sistema è rimasto immutato, solo quella della CPU ha avuto un leggero rialzo;
    – se anche gnuplot si rivelasse limitato per fare alcuni calcoli (ma, ripeto per l’ennesima volta, i limiti si riscontrano molto più tardi rispetto a pgfplots) c’è sempre la possibilità di utilizzare i risultati di altri programmi, esattamente come si fa con pgfplots.

    pgfplots lo adoro. Semplice, elegante, pratico; del resto nasce da TikZ. Il fatto di fare i calcoli da un altro programma per me non è un ostacolo. Anzi: è quasi d’obbligo, perlomeno nell’ingegneria dove si usano diversi programmi (commerciali e non) di calcolo numerico, analisi strutturale ed altri ancora, tutti per fare proprio queste cose, cioè i calcoli. Quindi, come sopra, preferisco apprendere questi strumenti per poi esportare i risultati in file esterni (in genere .dat) da dare “in pasto” a pgfplots.

    Per quanto riguarda i problemi di memoria, francamente, non ne ho mai avuti 😀 .

    Elrond” post=73020Potete vedere alcuni esempi delle cose che si possono realizzare con gnuplot qui e qui. La qualità dei grafici fatti con gnuplot non mi sembra che abbia molto da invidiare a quella dei grafici di pgfplots. Tenete presente che la maggior parte dei grafici che vedrete non fanno uso dei terminali legati a LaTeX & Co., sono solo degli esempi per far vedere cosa si può disegnare

    È vero, gnuplot offre diverse possibilità, ed è sicuramente uno strumento validissimo, però LaTeX per LaTeX, preferisco pgfplots :-).

    Elrond” post=73020Vantaggi (secondo me!) di gnuplot rispetto ad altri programmi tipo Mathematica (che comunque fa molto altro, non sono paragonabili)? È software libero (anche se non ha nulla a che fare con il progetto GNU a dispetto del nome, non usa neanche la licenza GPL) 🙂

    Certo. Dove si può, è bene preferire un programma gratuito ad uno commerciale. Talvoltà, però, questo non si può fare; come per esempio mi è capitato nella tesi dove, quasi obbligato, ho dovuto fare grafici con Excel. Per fortuna non ho avuto difficoltà a scrivere la tesi in LaTeX… anche se il mio supervisore (credo anche i suoi colleghi) non sapeva cosa fosse!

    (*) Chiudo con questa considerazione: pur non ritenendo, “ora”, Tikz indispensabile per la mia formazione, preparazione e cultura personale, ritengo che sia utile conoscerne almeno i rudimenti per poter estendere, all’occorenza, le potenzialità di pgfplots. I maialini e mappe di quel tipo, come Elrond giustamente sottolinea, non sono disegni tecnici, quindi il problema non si pone proprio! 🙂

    Ciao
    Orlando

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