OldClaudio” post=73053La posizione dei label con axis andrebbe spiegata meglio; perché con axis lines=midle le etichette vadano “dentro” il quadrante disegnato molto vicino alle punte delle frecce, e non esternamente , è fatto notare, ma non è spiegato “subito” come regolarne la distanza; nella stessa maniera se le etichetta vanno esternamente perché l’etichetta dell’asse y risulta più lontana dai ticklabel di quanto non succeda con la distanza dell’etichetta dell’asse delle ascisse, e nperché non è fatto notare e perché non è detto “subito” come regolare questa distanza.
Vero, la posizione delle etichette è un po’ particolare, ma non impazzirei per spiegare ogni dettaglio, e neppure come fare per regolare finemente l’etichetta come la si vuole. Il nostro è un articolo introduttivo, il nostro utente ideale non ha enormi esigenze di personalizzazione.
OldClaudio” post=73053 Come fa pgfplots a sapere che deve tracciare la curva della figura alla fine della pagina 9 fra -5 e +5? ci sono dei default? questo andrebbe spiegato meglio;
Se non si specifica il “domain”, pgfplots assume che il dominio sia $[-5,5]$. Sì, va spiegato meglio.
OldClaudio” post=73053 la stessa figura insegna anche che con la scala scelta è molto pericoloso mettere le linee tratteggiate per mostrare che massimi e minimi sono tutti rispettivamente pari a +1 e a -1; molto pricolos, perché grazie alla scala inappropriata per il tipo di funzione tracciata, i massimi e i minimi non appaiono uguali.
Non capisco.
OldClaudio” post=73053La tabella 5 con i vari tipi di tratti non è venuta corretta, credo, perché anche ingrandendo il disegno moltissimo le linee appaiono tutte continue (visualizzatore Preview/Anteprima versione 5.5.2).
Giusto.
OldClaudio” post=73053L’elica cilindrica è sinistrosa; con le equazioni parametriche date non dovrebbe essere destrosa? che cosa mi sfugge o che cosa non è spiegato? se il domain è 0:5.5*pi, perché bisogna specificare samples y=0 per far cominciare il disegno dal punto x=1, y=0, z=0?
Hai ragione, meglio cambiare esempio con uno più classico.
`
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
view={30}{20},
xlabel=$x$,
ylabel=$y$,
zlabel=$z$
]
\addplot3 [
domain=0:5.5*pi,
variable=\t,
samples=40,
samples y=0,
smooth,
thick,
color=blue
]
({cos(deg(t))}, {sin(deg(t))},
{2*t/(5*pi)});
\end{axis}
\end{tikzpicture}
`
A Tommaso il compito di regolare “view” per il meglio.
OldClaudio” post=73053Perché la chiave scatter, molto utile, immagino, per i diagrammi di dispersione, viene usate per una superficie tridimensionale? Che cosa sono secondo voi i grafici “a dispersione” (locuzione che incontro per la prima volta in più di 50 anni)?
È un esempio preso dalla doc. Neppure io ho mai visto diagrammi di quel tipo. Non avevo mai visto neanche grafici a rete, se è per quello!
OldClaudio” post=73053Pagina 14: esempii 😉
Via subito!
OldClaudio” post=73053§4 perché nel testo c’è Zeta di Riemann e nel title $\zeta$ di Riemann?
Ho visto usate entrambe le notazioni. Ma forse è sempre meglio “Zeta”. E “Gamma”.
Ciao,
L.