lorenzo.pantieri” post=73070
[quote=”lorenzo.pantieri” post=73058]Il problema si pone perché un laureando potrebbe aver bisogno di disegni di quel tipo. In quel caso, non esiterei a consigliargli un software esterno: il codice TiKZ è troppo complicato.
Attenzione: se il laureando, o chiunque esso sia, è un neofita, allora ti do ragione. Se il laureando è già esperto, il problema non dovrebbe porsi. L’esperto, come ha accettato di buon grado il concetto di WYSIWYM (ma sopratutto lo ha assimilato) non dovrebbe avere difficoltà ad estenderlo al disegno, anzi, può solo trarne giovamento (il mio personale problema è il tempo).
Poi, che si usi l’approccio WYSIWYM oppure WYSIWYG, in questi anni sto imparando che prima di mettermi davanti al PC a disegnare, programmare, scrivere o altro, qualche “conticino a mano” va sempre fatto, e credo che questo valga anche per il disegno, “marcato” o meno.
Il lettore ideale dell’Arte è un utente alle prime armi con LaTeX. Codice come quello dell’India o dei maialini è del tutto fuori dalla sua portata, dunque, ma anche (io credo) fuori dalla portata di molti esperti.[/quote]La mappa dell’India credo sia fuori dalla portata di qualsiasi essere umano, è stata generata automaticamente a partire da un’altra figura. Dubito che qualsiasi persona sana di mente (o perlomeno non con mesi interi di tempo da dedicare a questo lavoro) si metterebbe a calcolarsi punto per punto i confini di ogni Stato. Ti do ragione sul fatto che è improponibile utilizzare TikZ indiscriminatamente per fare un qualsiasi disegno, i disegni per cui è utilissimo sono quelli in cui lavorare con le coordinate sia un vantaggio (vedi articolo di cfiandra), non un impaccio (come mi sembra succeda nel caso dei maialini). È divertente vedere che si possano disegnare maialini con TikZ, ma personalmente non ci proverei neanche a riprodurre quel disegno.
lorenzo.pantieri” post=73070Più importante, se devo fare un disegno come quello dei maialini non vedo grandi vantaggi nell’approccio WYSIWYM, anzi: direi che LaTeX è più un impiccio che un vantaggio. Certo, c’è il vantaggio della massima coerenza tipografica col documento. Ma non credo, francamente, che il gioco valga la candela.
Ho risposto alla prima parte del messaggio senza leggere la fine, a quanto pare siamo d’accordo su questo punto 🙂