Liverpool” post=73176Nella spiegazione di z buffer ho supposto che il quadro assonometrico si trovi all’infinito (oltre l’oggetto), però ho visto che sul mio libro di disegno esso si trova tra il punto di osservazione e l’oggetto. Concettualmente non cambia molto perché la proiezione è parallela; ma nel secondo caso, nella frase bisognerebbe sostituire “per primi” con “per ultimi” (se immaginiamo il quadro come un vetro e la proiezione sulla faccia opposta rispetto all’osservatore). Insomma, la frase potrebbe risultare ambigua. Se qualcuno se la sente di fare chiarezza…
Tieni presente che il nostro è un articolo introduttivo, i dettagli non interessano troppo al lettore. In fin dei conti, quello “z buffer=sort” è un incantesimo che fa sì che pgfplots esegua il disegno della superficie parametrica in modo corretto. Il lettore scriverà la formula magica, ed è a posto. Quindi penso che potrebbe andare qualcosa di molto vago:
l’opzione z buffer=sort fa sì che pgfplots faccia il grafico nel modo corretto.
Qualcosa di più specifico sarebbe meglio, ma senza scendere troppo in profondità.