Ci mancherebbe altro che ci fossero due versioni dello stesso file, uno codificato applemac per gli utenti Mac e una codificato ansinew per gli utenti Winwods di qualche versione fa; poi ne mettiamo una terza codificata latin1 per gli utenti linux e una codificata utf8 per tutti. La manutenzione delle quattro versioni sarebbe tale da generare più confusione ed errori che altro. Per carità!
Invece…
In realtà Lorenzo ha un’altra possibilità, che potremmo usare tutti quanti noi/voi/coloro che scrivono pacchetti e classi; non usare altro che la codifica a 7 bit, usando le poche macro per gli accenti che fossero necessarie per le poche parole predisposte in qualche parte del pacchetto (per esempio [tt]Universit\`a[/tt], [tt]Facolt\`a[/tt], e pochissime altre) e la classe o il pacchetto funzionerebbero alla perfezione con qualunque codifica l’utente finale li volesse usare.
Scagli la prima pietra chi non ha mai violato la regola suddetta; siccome io l’ho violata abbastanza spesso, mi limito a ricordarla ma non scaglio pietre a nessuno.