Re: Stili biblatex-philosophy

#43748
Alb
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    Ciao a tutti e due,

    Grazie dei chiarimenti.

    Quanto all’inserimento dell’opzione “classical=true” nella documentazione, una ragione per inserirla potrebbe essere che in alcuni casi quel tipo di comportamento viene o richiesto. Ad esempio, da relatori o dalle convenzioni stilistiche di questa o quella casa editrice/collana. Ma vedi tu, Ivan.

    Quanto alla lineetta nella bibliografia, preferivo anch’io il comportamento precedente perché consente di individuare con un colpo d’occhio quali autori hanno pubblicato vari testi citati e sono i più importanti per il testo che si sta leggendo.

    Un’altra segnalazione: in un documento standard

    `\documentclass{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian,english]{babel}
    \usepackage[babel]{csquotes}
    \usepackage[style=philosophy-classic]{biblatex}
    \bibliography{biblioattempt}

    \begin{document}

    \cite{Stern1977}

    \printbibliography
    \end{document}`

    con questa voce bibliografica nel file .bib:

    `@ARTICLE
    {Stern1977,
    author = “Stern, Carl”,
    title = “Kant's Theory of Empirical Concept Formation”,
    journal = “Southwestern Journal of Philosophy”,
    volume = “8”,
    issue = “2”,
    pages = “17-23”,
    year = “1977”}`

    il numero del fascicolo ed il numero dell’anno sono stampati attaccati l’uno all’altro:

    Stern, Carl (1977), “Kant’s Theory of Empirical Concept Formation”, Southwestern Journal of Philosophy, 8 (21977), pp. 17–23.

    Ivan, grazie mille per tutto il tuo lavoro sugli stili philosophy.

    Ciao
    Alberto

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