Alb” post=73540Ciao a tutti e due,
Grazie dei chiarimenti.
Quanto all’inserimento dell’opzione “classical=true” nella documentazione, una ragione per inserirla potrebbe essere che in alcuni casi quel tipo di comportamento viene o richiesto. Ad esempio, da relatori o dalle convenzioni stilistiche di questa o quella casa editrice/collana. Ma vedi tu, Ivan.
Quanto alla lineetta nella bibliografia, preferivo anch’io il comportamento precedente perché consente di individuare con un colpo d’occhio quali autori hanno pubblicato vari testi citati e sono i più importanti per il testo che si sta leggendo.
Un’altra segnalazione: in un documento standard
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian,english]{babel}
\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-classic]{biblatex}
\bibliography{biblioattempt}\begin{document}
\cite{Stern1977}
\printbibliography
\end{document}`con questa voce bibliografica nel file .bib:
`@ARTICLE
{Stern1977,
author = “Stern, Carl”,
title = “Kant's Theory of Empirical Concept Formation”,
journal = “Southwestern Journal of Philosophy”,
volume = “8”,
issue = “2”,
pages = “17-23”,
year = “1977”}`il numero del fascicolo ed il numero dell’anno sono stampati attaccati l’uno all’altro:
Stern, Carl (1977), “Kant’s Theory of Empirical Concept Formation”, Southwestern Journal of Philosophy, 8 (21977), pp. 17–23.
Ivan, grazie mille per tutto il tuo lavoro sugli stili philosophy.
Ciao
Alberto
Non riscontro questo problema. Riprova e sappimi dire.
Per quanto riguarda la lineetta, la metterò di default.
Ciao
Ivan