È vero che il punto di vista rispetto agli assi è in in certo senso l’opposto della rotazione degli assi rispetto all’occhio. Ma a me il disegno non piace, non tanto per la sua sobrietà, ma perché secondo me non si accorda con quanto scritto ne raffigurato nelle pagine 199 e 200 del mauale di pgfplots. Non si accorda nemmeno con la definizione di azimut(h) che rappresenta una rotazione in senso orario (almeno in astronomia).
Io guardo le figure della pagina 200 dove sono mostrati tre disegni con angoli di rotazione orizzontali in senso orario di 10°, 40° e 70° dell’asse x rispetto all’asse z; l’angolo di elevazione è sempre lo stesso; l’occhio che ci dà l’idea del punto di vista guarda in direzione perpendicolare al piano di proiezione. Vedo il primo disegno, ruotato di 10°, dove l’asse x appare sul piano di proiezione inclinato di pochissimo, e l’asse y quasi nascosto dietro l’asse z; con l’angolo di rotazione di 40° l’asse x appare piuttosto inclinato e corrispondentemente l’asse y non è più quasi nascosto dietro l’asse z; con l’angolo di rotazione di 70° l’asse x si avvicina alla verticale e l’asse y all’orizzontale.
Quei tre disegni mi appaiono chiarissimi, e molto più chiari del disegno proposto (senza nessuna critica verso Marco e Claudio); io proporrei quei tre esempi, magari senza usare il modello di colore violetto per il disegno di mezzo; volendo risparmiare sulla memoria, mi accontenterei del disegno dei soli assi, senza nessuna superficie disegnata; al limite con gli assi sostituiti dalle rette orientate e con i nomi x, y e z vicino alla punta delle frecce. Molto minimalista ma anche molto chiaro; i codici per rappresentali sono già lì nella pagina 200. Se poi ci sono anche le superficie colorate è altrettanto chiaro e non è minimalista.