Piersanti” post=73725Posto il codice per intero allora. Guardate il corollario C XVII all’inizio
`\documentclass[a4paper,11pt]{report}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{pgf,pgfarrows,pgfnodes,pgfautomata,pgfheaps,pgfshade}
\usepackage{mathrsfs}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{empheq}[…]
\newtheorem*{teo}{Teorema}
\newtheorem*{cor}{Corollario}
\newtheorem*{post}{Postulato}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem*{defn}{Definizione}[…]`
Il sistema \label-\ref funziona solo se generi un numero. I tuoi teoremi non sono numerati, quindi LaTeX non genera nulla. Semplice, no?
Del resto, sembra che tu stia semplicemente assegnando numeri manualmente, quindi non hai bisogno di \ref.
Adesso veniamo al tuo codice: è terribile.
1. Non si usa mai il sottolineato.
2. \noindent non è un comando con argomento e va usato solo in rarissime occasioni.
3. \item non è un comando con argomento.
4. $$…$$ non si deve usare in alcuna circostanza.
5. La punteggiatura non è facoltativa.
Ho apportato alcune correzioni da cui puoi prendere spunto.
`\setcounter{secnumdepth}{-1} % non numeriamo i capitoli (e i livelli inferiori)
\begin{document}
\title{Progetto Matematiche Elementari da un Punto di Vista Superiore}
\author{Paolo Piersanti}
\date{\today}
\maketitle
\chapter{Le Superfici piane}
\section{Introduzione}
In questa sezione parleremo delle superfici piane. Saranno date in primo luogo le principali definizioni.
I teoremi dimostrati sono di natura operativa e quindi riconducibili alle note formule del calcolo delle
superfici. Si farà uso di alcuni postulati molto intuitivi per provare dei celeberrimi risultati come
ad esempio i due teoremi di Euclide e il teorema di Pitagora.
Cominciamo con il provare questo risultato.
\begin{cor}[C XVII]
Se un angolo insiste su una semicirconferenza allora è retto.
\end{cor}
\begin{proof}
Consideriamo un angolo $\alpha$ che insiste su una semicirconferenza
come quello nella figura seguente.
\begin{center}
\pgfuseimage{clip1}
\end{center}
Dobbiamo dimostrare che $\alpha\cong\hat{R}$. Per il Teorema XCIII
ogni angolo alla circonferenza è (C~XVII) congruente alla metà
dell'angolo al centro corrispondente, cioè
\[
\alpha\cong\frac{1}{2}\beta.
\]
Di conseguenza, essendo, per costruzione, $\beta\cong\hat{P}$
concludiamo che $\alpha\cong\frac{1}{2}\hat{P} \cong\hat{R}$. Il
corollario è quindi dimostrato.
\end{proof}
\begin{defn}[D I]
Una \emph{superficie piana limitata} è una figura piana costituita da una regione di piano
delimitata da una linea chiusa oppure da due o più linee chiuse che non si intersecano.
\end{defn}
Vediamo qui di seguito alcuni esempi di superfici piane.
\begin{center}
\pgfuseimage{clip2}\\
\pgfuseimage{clip3}
\end{center}
\begin{defn}[D II]
Due superfici aventi la stessa estensione si dicono \emph{equivalenti}.
Indicheremo l'equivalenza tra superfici con il simbolo $\doteq$.
\end{defn}
L'equivalenza tra superfici gode delle seguenti proprietà:
\begin{itemize}
\item riflessiva,
\item simmetrica,
\item transitiva.
\end{itemize}
Quindi l'equivalenza tra superfici è una realzione di equivalenza.
\begin{defn}[D III]
Chiameremo \emph{area} la caratteristica comune delle superfici che
appartengono alla stessa classe di equivalenza.
\end{defn}`
Ciao
Enrico