egreg9″ post=74235
Argomento immagino già trattato, ma dopo essermi trovato nella buca delle lettere il numero 13 di ArsTeXnica mi sono andato a rileggere per bene la puntata precedente sulla scrittura in greco (Ars n. 12).
Dunque, da quello che ho capito:
1. Usando pdflatex, si può scrivere in greco sia traslitterando i caratteri, sia immettendoli direttamente in greco (il paletto, ovviamente, è usare un editor Unicode). Il seguente codice funziona:
`…`
2. Usando xelatex, si può scrivere in greco sia traslitterando i caratteri (cosa che richiede il pacchetto lgreek), sia, naturalmente, immettendoli direttamente in greco (con il vantaggio di poter scegliere tutti i font greci installati nel proprio computer).
Ora ho qualche domanda.
1. Dovendo scrivere un documento italiano/greco antico con pdflatex, anziché scrivere
`\usepackage[greek,italian]{babel}
\languageattribute{greek}{polutoniko}`io scriverei direttamente
`\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}`
risparmiando una riga di codice. Giusto?
2. Analogamente («anagolo, anagolo… anagolo de che?» 🙂 Da quale film è tratta la citazione?) per il greco moderno, si scrive:
`\usepackage[greek,italian]{babel}`
E mi pare giusto.
3. Dichiarando nel preambolo
`\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}`
quando poi definisco un comando [tt]\greco[/tt] in questo modo
`\newcommand{\greco}{\foreignlanguage{greek}}`
quel [tt]greek[/tt] è automaticamente [tt]polutonikogreek[/tt], giusto?
4. Se davvero il pacchetto ucs non è necessario, allora cade anche l’incompatibilità con biblatex, giusto? E allora: quando ucs è davvero necessario?
5. Dichiarare [tt]polutonikogreek[/tt] come lingua di babel assicura la corretta traduzione delle parole fisse e la corretta interpretazione della tilde come se lo si dichiarasse in una riga a sé come [tt]\languageattribute[/tt]?
Grazie e perdonate le tante domande in un solo filone, ma siccome riguardano tutte uno stesso argomento, spero di aver violato la netiquette solo in parte.
Ciao
TommasoIl seguente codice funziona:
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[LGRx,T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\makeatletter
\input{/usr/local/texlive/2011/texmf-dist/doc/latex/lgrx/lgrenc.dfu}
\makeatother\newcommand{\greco}{\foreignlanguage{greek}}
\begin{document}
\foreignlanguage{greek}{>En >arq{\~h|}}
\foreignlanguage{greek}{Ἐν ἀρχῇ}
\begin{otherlanguage*}{greek}
>En >arq{\~h|}
\end{otherlanguage*}\begin{otherlanguage*}{greek}
Ἐν ἀρχῇ
\end{otherlanguage*}\greco{>En >arq{\~h|}}
\greco{Ἐν ἀρχῇ}
\end{document}`
Per motivi misteriosi il file [tt]lgrenc.dfu[/tt] non è al posto dove dovrebbe essere. Errore nello spacchettamento, evidentemente. Il pacchetto lgrx è piuttosto recente.Veniamo alle domande:
1. Anch’io scriverei la forma abbreviata
2. Non c’è domanda, ma la risposta è sì. 🙂
3. Sì.
4. Con lgrx mai.
5. Sì.
Ciao
Enrico
Grazie a Claudio e a Enrico (piacere di risentirti 🙂 ).
Se il pacchetto (ma è un pacchetto, poi?) lgrx si trovasse dove dovrebbe essere, quale sarebbe la scrittura nel preambolo?
Dalla breve documentazione si capisce che si tratta di una codifica, ma altro non si dice. La forma corretta da mettere nell’argomento di fontenc è LGRx oppure lgrx?
Ultima domanda, perdonatemi se potete: lgrx ha limiti, oppure permette di scrivere qualunque testo in greco? Insomma: semplifica le cose, nonostante i \makeat…?
Ciao
Tommaso