Ho modificato leggermente il preambolo per poter usare anche le lettere accentate (scoprendo l’acqua calda, c’è scritto nell’Arte, lol:oops: , così:
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\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[greek,italian]{babel}
\languageattribute{greek}{polutoniko}
\begin{document}
\begin{otherlanguage*}{greek}
Th| p'anta dido'ush| kaì
>apolambano'ush| f'usei
légei; <
Légei dè to~uto o>u
katajrasun'omenos, >allà
peijarq~wn m'onon kaì
e>uno~wn a>ut~h|.
\end{otherlanguage*}
\end{document}
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Le accentate mi tornano utili sia per l’italiano che per il greco, evitandomi un po’ di traslitterazione. Oppure non dovrei usarli così?
Da profano, a me la resa dei font piace.