DirkPitt” post=74550Probabilmente non ne vale la pena (?)
Probabilmente? 😉
Battuta a parte, ti ha risposto Enrico: quello che proponi non serve assolutamente a nulla (se non a incasinarsi la vita). Se hai un documento “lungo” (un libro o una tesi), la cosa di gran lunga più sensata è avere un main.tex “pulito” con tutti i pacchetti caricati e un unico file di impostazioni.
`\documentclass{…}
\usepackage{…}
\usepackage{…}
\usepackage{…}
\usepackage{impostazioni}
\begin{document}
\input{…}
\input{…}
\input{…}
\end{document}`
dove impostazioni.sty è un pacchettino personale che contiene le impostazioni dei singoli pacchetti, i comandi e gli ambienti personali, e le impostazioni del documento. Se ti serve lavorare solo sul primo capitolo e il tuo documento ci mette troppo a compilarsi tutto (perché usi una macchina vecchiotta e/o il tuo documento è enorme) commenti gli altri \input e vivi felice.
Quello che invece non va fatto, scrivendo un altro documento, è prendere di peso tutto il preambolo del primo e continuare ad aggiungere pacchetti e comandi personali. I pacchetti, infatti, possono dare problemi di incompatibilità reciproca; e un comando personale può essere già definito. Se hai un altro libro da scrivere, allora, è saggio partire sì dal modello precedente, ma ripulendo il preambolo e impostazioni.sty di tutta la roba che non serve.
Ciao,
L.