Re: Consiglio dimensione font

#75521
OldClaudio
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    Esisterebbe un’altra via per usare il Linux Libertine O, e impostando i 10.5pt per il testo normale;.

    Il file di classe che stai usando o ricorre ad un file .clo per le opzioni di corpo, oppure contiene direttamante i comandi per il corpo; apri il file .clo oppure il file .cls e cerca la definzione di normalsize; tanto per darti un esempio, nel file bk10.clo la definizione è questa:
    `
    \renewcommand\normalsize{%
    \@setfontsize\normalsize\@xpt\@xiipt
    \abovedisplayskip 10\p@ \@plus2\p@ \@minus5\p@
    \abovedisplayshortskip \z@ \@plus3\p@
    \belowdisplayshortskip 6\p@ \@plus3\p@ \@minus3\p@
    \belowdisplayskip \abovedisplayskip
    \let\@listi\@listI}
    \normalsize
    `

    L’ultima riga imposta il \normalisize come default; non è da modificare ma è da lasciare.
    Non è un codice difficile da leggere anche se fa uso di diversi comandi “strani”. Ricopia tutto quanto alla fine del tuo preambolo premettendogli un \makeatletter, e cambia i vari \@xpt in 10.5pt; io non cambierei nient’altro. La riga che conta è la prima della definizione: dove la definizione di default dice di impostare le dimensioni del font corrispondenti a \normalsize a 10/12, cioè 10pt per il corpo e 12pt per l’avanzamento di riga (\baselineskip).
    Se cambi corpo e lo metti 10.5pt ma lasci l’avanzamento di riga costante, le righe ti appariranno un pochino più raccolta, perché resta un po’ meno spazio bianco in mezzo; se ti sembra troppo raccolto sostituisci \@xiipt con 12.6pt.

    Non cambierei nessuno degli altri comandi di corpo.

    In questo modo il corpo corrispondente a \small continua ad essere di 9pt, quello corrispondente a \footnotesize rimane al valore di 8pt, e altrettanto succede per i copri superiori. Hai rispettato le specifiche e usi un font che sia abbastanza completo e regolarmente crenato con tutte le bellezze dei font OpenType.

    Certo puoi anche provare a mettere le mani sul font GFS Baskerville, come ti è stato suggerito, e resta sempre un’altra possibilità. Quello che ti ho detto sopra è un metodo praticabile per far corrispondere i soliti comandi di copro di \LaTeX a esigenze particolari dei “committenti”. Funziona benissimo con i font continuamente scalabili, in particolare con tutti i font vettoriali distribuiti in un solo corpo come, per esempio, i Linux Libertine O.

    Se non si vuole ridefinire il comando \normalsize, ogni volta che si torna al, o si vuole scegliere il corpo normale, bisognerebbe specificare \fontsize{10.5}{12.6}\selectfont; l’idea di dover ripetere questo comando ogni volta permette di capire subito che la ridefinizione di \normalize è decisamaente la via più pratica.

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