Re: Problema visualizzazione immagini con pdflatex

#75654
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Ciao Enrico,

all’inizio si, poi ho letto che tu la sconsigli vivamente e quindi ho escluso l’opzione.

Vi presento un esempio di documento che sto preparando per impratichirmi:

\documentclass[dvipdfm,a4paper,11pt]{book}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{epstopdf}
\graphicspath {Figure – Immagini}

\begin{document}
\chapter{} %Equazioni che govrnano i fenomeni…
\section{Conservazione della massa}
Per un sistema aperto con più entrate ed uscite il principio di conservazione della massa può essere espresso in forma di “bilancio contabile”:

\begin{center}
\textit{variazione = entrate – uscite}
\end{center}

ovvero in forma analitica
\begin{equation}
\frac{dm}{d\theta}=\sum \dot {m_e}-\sum \dot {m_u} %trovare mpuntato
\end{equation}

\includegraphics[scale=0.5]{Hyeres_1932.eps}

\begin{flushleft}
La variazione della massa \textit{m} è espressa come differenza tra le portate
%massiche entranti \dot{m_e}} ed uscenti \textit{\dot{m_u}}.
%Facendo riferimento ad un generico dominio fluido di volume V (Fig.), la variazione di
%massa può essere espressa come
\end{flushleft}

\begin{equation}
\frac{dm} {d\theta} = \int_V \frac{\partial\rho}{\partial\theta} dV
\end{equation}

\begin{flushleft}
Integrando la distribuzione delle velocità sull’intera superficie esterna $ A = A_e + A_u $ del dominio, e applicando successivamente il teorema di Gauss
\end{flushleft}

\begin{equation}
\sum \dot{m_e} -\sum \dot{m_u} = -\int_A \rho\textbf{w} \cdot \textbf{n} dA = -\int_V \nabla\cdot(\rho\textbf{w}) dV
\end{equation}

\begin{flushleft}
Il segno negativo al secondo membro della Eq.(1.3) tiene conto dello orientamento verso l’esterno della normale \textbf{n}. In base alle (1.2) e (1.3) è possibile riscrivere l’Eq. (1.1) nella forma
\end{flushleft}

\begin{equation}
\int_V \left[ \frac{\partial\rho}{\partial\theta} + \nabla\cdot(\rho\theta\textbf{w})\right] dV = 0
\end{equation}

\begin{flushleft}
Poiché nella (1.4) il volume di integrazione è arbitrario, deve necessariamente essere anche
\end{flushleft}

\begin{equation}
\frac{\partial\rho}{\partial\theta} + \nabla\cdot(\rho\textbf{w}) = 0
\end{equation}
\begin{flushleft}
L’Eq. (1.5) esprime la conservazione locale della massa in forma Euleriana e viene
definita equazione di continuità in quanto impone che non vi siano discontinuità, tipo “pozzi” o “sorgenti” di fluido,
nel dominio di definizione del problema.

Dall’Eq. (1.5) si ricava
\end{flushleft}

\begin{equation}
\nabla\cdot(\rho\textbf{w})=0
\end{equation}
\begin{flushleft}
nel caso stazionario mentre, sia dalla (1.5) sia dalla (1.6), si ottiene
\end{flushleft}

\begin{equation}
\nabla\cdot\textbf{w}=0
\end{equation}

\begin{flushleft}
nel caso di fluido incomprimibile.
\end{flushleft}

\begin{flushleft}
A conclusione della sezione è utile ricordare che il prodotto scalare tra i due vettori $(\nabla)$ e $(\textbf{w})$ può essere
espresso in coordinate Cartesiane bidimensionali come
\end{flushleft}

\begin{equation}
\nabla\cdot\textbf{w}= \frac{\partial u}{\partial x} + \frac{\partial v}{\partial y}=0
\end{equation}
% Devo analizzare l’approccio lagrangiano e spiegare le differenze tra i due approcci.
% + chiarire significato di divergenza. [ricercare a tal proposito il libro rotore, divergenza…]

\newpage
\section{Conservazione dell’energia}

\end{document}

L’immagine inserita è a titolo di prova, come del resto tutto il documento.

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