2) Il dipartimento nelle indicazioni generali per la stesura della tesi richiede cartelle con non meno di 24-26 righe massimo a pagina, escluse le note.
Esiste un codice che automaticamente svolga questo servizio?
Quella prescrizione è una tipica prescrizione da ignoranti di tipografia, specialmente se insieme a quella prescrizione non viene indicato anche il formato della carta. Facciamo due conti assieme: un punto è circa un terzo di millimetro; l’interlineatura normalmente è pari al 20% del corpo, quindi se componi in corpo 10pt, l’avanzamento di riga è di 12pt, vale a dire di 4mm. allora 25 righe (media tra 24 e 26) occupano uno spazio verticale di 100mm. Ora la carta UNI A4 ha una altezza verticale di 297mm (facciamo 300mm per fare i calcoli a spanne) ci saranno un 200mm di margine superiore e un 20mm di margine inferiore (che all’occorrenza contiene anche il numero della pagina); sotto al margine bianco superiore c’è la testatina ed un congruo spazio di separazione prima del testo; facciamo 10mm in tutto.
Nella pagina restano 250mm per il testo (incluse le note). Con li 100mm delle 25 righe prescritte ne restano vuoti 150mm.
Allora, sempre trascurando le note, il tuo dipartimento vuole, senza considerare le note (ma le accetta, anche se vanno a file dalla carta sotto al testo?), riempire quei 250mm con 25 righe? questo significa una riga ogni 10mm, cioè una composizione tipo carta da bollo rigata. Ovvero il dipartimento vuole 3,5mm di riga scritta e 6,5mm di spazio fra una riga e l’altra. Esso viole quindi quello che con le macchina da scrivere meccanica si otteneva mettendo la levetta per la regolazione dell’avanzamento del rullo sulla posizione 3.
Mai sentita una bestialità del genere. L’ultima volta che ho visto una tesi composta così era di un laureando in medicina la cui tesi era fatta sostanzialmente di fotografie di campi operatori e le parole erano quasi assenti; le poche presenti erano spaziate in quel modo al chiaro scopo di far sì che lo spessore della tesi fosse appena appena presentabile.
Ora la tesi non vale quanto il numero delle pagine, ma vale per quello che c’è scritto dentro; potei citarti nomi di illustri scienziati le cui tesi non superavano le 30 pagine scritte a macchina. Potrei citarti l’articolo di Shannon sulla teoria dell’informazione, articolo che ha rivoluzionato le comunicazioni dalla telefonia fissa, alla radio e televisione, alle comunicazioni con i satelliti geostazionari e con quelli orbitanti nel sistema solare, eccetera, che fondava tutta la teoria in modo così rivoluzionario in una pagina e mezza scritta a stampa.
Vuoi soddisfare a quelle prescrizioni; be’, prima cerca di sapere le motivazioni per una simile scemenza (naturalmente non usare questa parola), e se proprio i ragionamenti di sostanza non riescono a convincere il Direttore (contenuti, stampa fronte retro, risparmio di carta, protezione delle foreste, inquinamento, e altri argomenti reali o aspiranti a un mondo migliore), usa un corpo almeno doppio e imposta l’avanzamento di riga a 10mm e quindi componi in corpo 20pt/10mm (che farebbe morire dal ridere qualunque tipografo, persino un grafico pubblicitario) ma almeno chi legge non avrà difficoltà, visto che si troverà davanti un libro la cui scrittura (tipografica) è adatta, forse, a un sussidiario per la prima elementare.
Scusa se sono stato pesante, ma credo di averti spiegato perché quelle 25 righe per ogni pagina sono una scemenza.
Trattandosi di una scemenza, LaTeX non dispone di nessun comando predefinito per implementare una scemenza. Naturalmente non impedisce di usare cose del tipo di \linespread{3} per ottenere quello che ti si chiede; ma poi tocca a te vergognarti dell’aspetto della tua tesi (sempre che tu non voglia produrne una versione per il dipartimento ed una versione composta come si deve per te 😉 ).