OK, sei già abituato ad usare LaTeX, almeno secondo te. Invece, benché LyX ti permetta di usare \section*, non ti dice che questo comando produce un sezionamento di tipo section non numerato, che non incide sulle testatine e che non va a finire nell’indice. Gli altri editor, che non hanno nessuna pretesa di essere usabile solo con LaTeX, non te lo dicono nemmeno quelli, ma non hanno nessuna pretesa di essere dei manuali di LaTeX. Kile, almeno ti presentava nella lista di auto completamento i due comandi e ti lasciave intuire che l’asterisco avesse qualche proprietà sul funzionamento di \section. L’Arte invece te lo spiega.
Ecco perché io ritengo che LyX sia una trappola, di soli 60 MiB se vuoi, invece di 100 MiB come Kile, ma è una trappola lo stesso con la sua pretesa di essere LA VERA E UNICA INTERFACCIA A LaTeX.
Nota che nel mio piccolo anch’io in tempi lontani ho contribuito a LyX, ma ora non lo consiglierei a nessuno.
Poi LyX ti produce il solo file pdf? macché! lui usa tutti i marchingegni del sistema TeX e produce tutti i file ausiliari del caso, solo che te li cancella dal disco alla fine dell’operazione di composizione, naturalmente se ti accontenti del file sorgente .lyx… ma quello non è il documento composto.
Ripensaci e ti renderai conto che prima lo abbandoni meglio sarà per te e i tuoi documenti, via via più complessi e richiedenti cose che LyX non ti può dare o fra le queli esso si frappone.