illinguista1972″ post=75976Grazie a tutti per la pazienza e le risposte 🙂 Ciao Enrico, ogni tanto ci si sente 🙂 e hai risposto anche alla domanda su LyX!
Ho un altro paio di domande.
1.
Ultimamente molti utenti lamentano inceppamenti nella produzione della bibliografia, certamente dovuti al passaggio da BibTeX a Biber. Biber, per esempio, richiede di ricodificare il file [tt].bbl[/tt], causa di molti arresti nella compilazione: la cosa migliore è cestinarlo e rilanciare il programma. Di solito funziona. In altri casi la diga del Castoro crolla con un sacco di errori e allora bisogna gettare via addirittura cartelle intere o, con la riga di comando, scrivere una cosa simile a`rm -fr ***`
dove [tt]***[/tt] è una stringa di caratteri da copiare dal [tt].log[/tt]. C’è una via standard per riportare in piedi la diga del Castorone in caso di crollo?
…conoscete per caso una ragazza di Roma
la cui faccia ricorda il crollo di una diga2.
Biber è pienamente compatibile con Unicode. Questo non significa, però, che lo sia anche biblatex, con cui va in tandem. Corretto? Cioè: biblatex continua a rimanere incompatibile con ucs, per esempio indipendentemente da Biber?3. (bonus)
inputenc, ucs, [tt]utf8x[/tt]. Si sa che per scrivere direttamente in greco nel sorgente si può caricare inputenc con l’opzione [tt]utf8x[/tt] (senza caricare anche ucs) oppure aggiungendo la codifica [tt]LGRx[/tt] a [tt]T1[/tt] nelle opzioni a fontenc (e nemmeno in questo caso ucsserve). Il greco era solo un esempio di come si possa fare a meno di ucs, che sappiamo essere incompatibile con biblatex.
La domanda è: ci sono dei casi in cui il pacchetto ucs è davvero indispensabile? I glifi che contiene in più oltre a quelli di UTF-8 sono così importanti per menzionarlo?Ciao
Tommaso
A quanto pare, la via maestra è quella di cancellare la cartella indicata nel messaggio d’errore di Biber.
Qualche dritta sulle altre due domande? 🙂
Ciao
Tommaso