è vero che il page description language chiamato PDF è un discendente del linguaggio PostScript; questo non è affatto superato, nel senso che si tratta di un linguaggio di programmazione completo (una macchina di Turing, direbbero gli informatici) mentre il linguaggio PDF non lo è; PDF però è ampiamente standardizzato, è compatto, consente delle cose che PS non consente. Quindi secondo me i due linguaggi, benche uno il padre dell’altro, sono diventati complementari.
Mi stupisco (un poco, non molto) che dei testi del 1997 fossero ancora in formato PS. Tuttavia nel mondo Linux fino a paoco tempo fa l’unico linguaggio di uscita degno di questo nome era il linguaggio PS.
Adobe che io sappai non si è mai occupata di crare un visulaizzatore di file PS. Ha però venduto il suoi Adobe Acrobat corredati di un Distiller, che fosse capace di trasformare i file PS in file PDF.
Se hai il sistema TeX, non ha certamante nessun problema né a traforma rquei file PS in file PDF con il comando da linea di comando pstopdf.
Per altro se la tua è una installazione seria del sistema TeX tu hai già a bordo della tua macchina ghostscript che, specificando l’opportuna macchina periferica di uscita, ti può mostrare il file PS sullo schermo; più semplice ancora è usare gv o gview che è una interfaccia grafica che provvede a visualizzare direttamente il file PS, volendo a estrarne delle pagine, volendo a convertire il documento in PDF. Il programma doverebbe essere gratuito, anche se la sua interfaccia potrebbe sembrare minimalista rispetto ad altre interfacce grafiche per Win, Linux, Mac.