Re: Script per le righe magiche in TeXworks

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illinguista1972″ post=76502Ciao Antonio, faccio miei i ringraziamenti degli altri amici per il tuo lavoro. 🙂
Qualche osservazione. Io non vedo la necessità di uniformare le due sintassi: se io uso TeXShop i pulsanti mi permettono di mettere le righe magiche senza errori e con la sintassi riconosciuta da TeXShop. Lo stesso con TeXworks. Se il tuo lavoro è facilitare l’utente, allora non mi preoccuperei tanto. Se invece il tuo lavoro va nella direzione della massima portabilità dei file sorgenti, allora ci potrebbe stare. Ma fino a un certo punto: dove mettiamo le righe di Emacs?

La questione della compatibilità con TeXshop o altri editor credo che dipenda molto dall’utente e dal documento. Personalmente non userò mai TS e perciò i documenti che scrivo da me avranno sempre sintassi TeXworks. Ma sto anche scrivendo un testo con un collega che usa TeXShop: non ho mai impostato le righe magiche (sappiamo entrambi come evitare i problemi), ma ora comincerò a farlo, per scrupolo.

Il mio obiettivo è esattamente facilitare l’utente: il fatto è che anche la compatibilità può significare facilitare l’utente, perché gli si evitano problemi (come quelli ben noti di codifica).

Sulle righe di Emacs: me l’ha accennato anche Claudio, ma dopo averci pensato direi di no per due o tre motivi. Primo: l’obiettivo dello script è assicurare che le righe magiche inserite siano riconosciute da TeXworks; bonus se sono riconosciute anche da TeXShop. TeXworks non riconosce mica le righe di Emacs. Secondo: TeXworks e TeXShop sono abbastanza simili, può darsi che siano usati dallo stesso utente, mentre vedo difficile che chi usa TW usi anche Emacs. E se il file va condiviso con un collega utente Emacs, pensare di facilitargli in questo modo la vita fa un po’ sorridere. 😛

In soldoni: io farei lo script per mettere le righe di TeXworks con la sintassi di TeXworks:

% !TeX encoding =
% !TeX program = % !TeX spellcheck =
% !TeX root = .tex

Penso che la soluzione più democratica sia usare una variabile per gestire la compatibilità:
`var TeXShopCompatibility = true;`
Il punto è: di default andrebbe lasciata attiva o no? ❓

Il punto è trovare la corretta scrittura di programmi, codifiche e codici lingua che TeXworks riconosce.

Ciao
Tommaso

Giusto: vediamo.

  • Codifica: non serve riempire la lista di codifiche inutili, per me basta mettere a mano quelle tre codifiche con la sintassi preferita (TW o TS), ormai nota e facilmente verificabile.
  • Program: come ho detto, qui non è lo script che può assicurare la compatibilità (può solo usare [tt]TS-program[/tt] invece di [tt]program[/tt]). Secondo me l’obiettivo dello script è garantire all’utente TeXworks che, se sceglie una voce dalla lista che gli viene presentata, quel motore gli viene riconosciuto (in TW). Per fare questo dovrò chiedere a Stefan di rendere disponibile da script l’elenco dei “processing tools” disponibili. La compatibilità si avrà per quei motori che esistono anche in TeXShop con lo stesso nome (ignorando minuscole/maiuscole).
  • Root: qui non ci sono problemi, purché si usino barre dritte e non rovesciate (per compatibilità tra Windows e Linux sullo stesso TeXworks).
  • Spellcheck: anche qui l’obiettivo primario è garantire all’utente che il dizionario che sceglie dall’elenco viene riconosciuto. Per questo motivo, vengono mostrati solamente i dizionari installati. TeXworks confronta il valore estratto dalla riga magica con i nomi dei file *.dic installati, che di solito sono nella forma “it_IT” (con l’underscore, invece del trattino “it-IT”). Credo che TeXshop li riconosca (ma servirebbe una conferma), ammesso che gli interessino, dato che come dice Claudio dovrebbe essere più intelligente e riconoscere la lingua corrente nelle diverse porzioni di documento.
  • Grazie e ciao,
    Antonio

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