No, io sul mio Mac ho MS office 2011 (che suppongo dovrebbe essere ancora migliore della versione 2010).
Ancora oggi mi capita di dover combattere con le rientranze delle liste e speso sono costretto a rinunciare.
Non ho verificato sull’ultima versione di Word, perché mi sono ridotto ad usalo solo quando devo fare del lavoro burocratico, cioè comunicare con impiegati e segretari vari (no miei; se fossero miei li avrei obbligati a imparare LaTeX, pena il licenziamento) ma quando erao ancora in servizio all’università mi capitava spesso di scrivere questa parola preceduta dall’articolo o da una preposizione articolata e con l’elisione; ebbene Word non riconosceva l’apostrofo come valido carattere all’interno di una parola e per dividere a fine riga la parola ero costretto a farlo a mano mettendo il trattino ora qui ora là, provando cioè, perché la riformattazione del capoverso non accettava necessariamente il trattino in quel punto; se poi modificavo il capoverso prima dell’apostrofo, il trattino mi restava dentro la parola. Questo sarebbe un programma serio? magari questo nel 2101 o 2011 non succede più ma è andato avanti per i precedenti 20 anni.
Riconosco che LaTeX oltre una passione diventa anche una malattia; non riesci più a guradare un qualsiasi stampato senza valutarne le propietà tipografiche; vi assicuro che LaTeX insegna molto sotto questo punto di vista e ciò che viene stampato oggi, dai giornali alle riviste, ai libri spesso, troppo spesso lascia a desiderare; la gente abituata alla composizione fatta con Word si è abituata alla mediocrità.
Attenti: anche con Word si può fare un ottimo lavoro; bisogna studiarlo a fondo; bisogna imparare il linguaggio per le macro; naturalmente bisogna vere un’ottima preparazione nel campo della tipografia; bisogna essere pignoli per i minimi dettagli; bisogna saper distinguere, per esempio, un Times New Romans da un Gyre Termes; che sono estremamente simili ma non identici; bisogna saper valorizzare i font con i copri ottici (che Word non conosce a giudicare dai font che fanno parte della sua collezione); bisogna saper apprezzare la microtipografia, che Word non conosce, bisogna saper comporre la matematica come va composta, e ora anche Word lo può fare dopo una consulenza da parte di D. E. Knuth, il papà di TeX, ma il font OpenType che dovrebbe servire per la matematica è abbondantemente incompleto. Insomma, anche sapendolo fare, lavorare con Word è difficile anche per un professionista ben preparato.
Per una tesi umanistica (non in linguistica o in flologia) generalmente il risultato non è tremendamente diverso, ma per una tesi in ingegneria meccanica la differenza si tocca con mano. Pensaci bene @Tode…