Io dopo la bibliografia non metterei nulla, se non l’indice analitico. Hai pensato di mettere i tuoi oggetti in due semplici appendici? Che l’impaginazione verrà brutta è un fatto.
Ciao
Tommaso
Che orrore le figure e le tabelle a fine documento. Questo è quello che si faceva prima dell’avvento dei PC, fino agli anni ’70 (è passata molta acqua sotto i punti in più di 30 anni) quando si mandavano a pubblicare gli articoli per le riviste con un dattiloscritto accompagnato dalle figure (e dalle tabelle) una per foglio, perché tanto dovevano essere fotografate e incise a parte; tutto il documento passava attraverso un processo di fotoincisione che veniva eseguito da professionisti e ancora oggi, sebbene si mandi loro un file PDF perfettamente impaginato (vedi IEEE transactions) alcune case editrici o redazioni di riviste scientifiche vogliono testo e figure separati perché ricompongono tutto.
Se stati scrivendo per una di queste case editirici o per una di queste riviste scientifiche, non curarti dell’impaginazione, ma se stati scrivendo per una casa editrice “seria” che usa correttamente il tuo PDF, on fare questa orribile composizione; tutto ciò che in un documento finale è al fondo del documento è fatto per NON essere letto, dalle end notes agli end floats.
LaTeX spende non poche energie per comporre tabelle e figure il più vicino possibile al punto del testo in cui serve leggere quelle tabelle o guardare quelle figure, pur mantenendo la composizione tipografica eseguita correttamente; perché mettergli i bastoni fra le ruote?