Re: Problema con file immagine .png (o .jpg) e LaTeX

#77734
OldClaudio
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    Un’altra strada (stamattina ho fatto qualche ricerca) consiste nel creare files pdf dagli eps immettendo tutte le modifiche del caso e poi usare questi per compilare direttamente con PDFLatex. Purtroppo è un po’ macchinoso e devo dire che PDFLatex con immagini pdf (come da manuale del bravo utilizzatore) mi dà dei problemi (immagini di dimensioni sballate e altre cose meno gravi) quindi vado la strada ben battuta degli eps.

    Impossibile che pdflatex ti dia dei problemi con delle immagini pdf; basta che tu regoli le dimensioni usando [tt]\includegraphics[widht=0.7\textwidth]{immagine}[/tt] e l’immagine.pdf ti va a finire dove hai messo il tuo \includegr[hics con la larghezza esatta di 0.7 vole la giustezza del testo.

    Del resto l’editing delle immagini è sempre un problema; l’importante è che el immagini vettoriali restino vettoriali; se apri un file vettoria (eps o pdf) con Gimp, con Photshop, eccetera, puoi modificarlo come ti pare e piace, ma non lo puoi salvare nello stesso formato e perdi la vettorialità.

    Quindi va benissimo salvare i file eps e convertirli in png, ma poi non li puoi importare con latex, che come ti ho detto nel precedente messaggio non importa i png (ho la mia distribuzione aggiornata a due o tre giorni fa, quindi non dispongo di software obsoleto…).

    Io fossi in te sperimenterei meglio: se Tex360 ti permette di esportare in altri formati, diversi da eps, provaci e vedi che estensioni hanno; sicuramente saranno esportati meglio di quanto possa fare un generico software di image editing.

    Non ho esaminato mai il caso di usare il moderno pdflatex (che gestisce bene i file eps) usando anche il pacchetto pdffrag; non escludo che la cosa possa essere compatibile. Se non lo fosse, creati un piccolissimo file .tex che usa psfrag e importa uno solo dei tuoi file .eps; compilalo con latex–>dvips–>ps2pdf; se usi la classe standalone, forse riesci anche ad ottenerlo scontornato, ma non credo che funzioni con latex; se non funziona, aggiungi un passo alla catena di conversioni e chiama anche il comando crop; scrivendoti una piccola procedura bat (su windows) o bash(su Linux, Mac, ecc.) puoi fare tutto da terminale con un unico comando. Quello che ottieni è l’immagine vettoriale originale, arricchita delle espressioni matematiche, e senza contorni bianchi attorno (il rettangolo che include l’immagine è esattamente tangente al suo contenuto, ma è sempre un rettangolo, non è che segua il contorno dell’immagine) e in formato pdf Poi al tuo file della tesi, composto in pdf con pdflatex, fai leggere questi file pdf ottenuti dagli originali eps ma conservando ad ogni momento la forma vettoriale; nulla si sgrana e l’unico problema , semmai, è quello di non rimpicciolire troppo le immagini vettoriali così ottenute, perché se il fattore di scala è troppo piccolo i tratti più sottili, i dettagli più fini, potrebbero sparire. Ma questo non è un problema né di eps, né di pdf, ma dell’inesperienza di chi maneggia le immagini. è possibile scalarle, ma non di troppo, in particolare non devono venire rimpicciolite troppo. Cosa vuol dire troppo dipende dall’immagine e dalla finezza dei suoi particolari, ma direi che una riduzione all’80% sia sempre accettabile; ridurre con un fattore di scala più piccolo può portare alla perdita dei dettagli; dipende anche dalla qualità dell’hinting.

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