capisco che oggi gli studenti di liceo non sanno fare più i conti a mano e tutti dispongono di macchinette, alla peggio della funzione calcolatrice del telefonino, ma mi spieghi come fai ad eseguire le sottrazioni se minuendo è in una colonna e il sottraendo è in un’altra (cioè minuendo e sottraendo non sono incolonnati)?
Il disegno è bello, ma risulta di uso difficile anche con la macchinetta.
Probabilmente sono io che sono troppo abituato al mio schema.
Nota che il mio schema serve anche per le divisioni successive fra polinomi; in quel caso i monomi con la stessa potenza devono essere ben incolonnati; serve anche per le divisioni successive alla prvescia (il quoziente è ottenuto eseguendo la divisione dei monomi di grado più basso, invece che più alto); il procedimento serve per eseguire la sintesi dei circuiti RC, RL e LC a scala, sia in forma canonica (minimo numero di componenti) o anche non canonica.
Capisco che questo non possa chiamarsi algoritmo di Euclide, ma qualunque algoritmo matematico, più o meno, serve per applicazioni che il matematico “inventore” non si sarebbe nemmeno immaginato. Il povero Euclide non sapeva nemmeno che cosa fossero i polinomi e meno che mai la sintesi dei circuiti elettrici lineari passivi a due tipi di componenti. 😉