illinguista1972″ post=77736
Confermo; per altro con la versione 2.4 per Mac, release 3255, la riga magica relativa al masterfile non funziona. INfatti nel file di struttura c’è la voce per mostrare le impostazioni date con le righe magiche, ma vicino a quella dove appare la chiave “root” appare il triangolo giallo di errore (ho fatto la prova su un file subalterno marcato con la riga magica eseguita in automatico da TeXshop, che con TeXshop funziona benissimo.
Comunque è vero: TeXstudio sta facendo progressi enormi. Manca ancora questa riga magica con root (per la verità si può sempre aprire anche il master file e poi cliccare “Compila” avendo il fuoco sul file secondario, purché questo sia incluso con \include), oppure tramite le opzioni si può specificare quale file è il masterfile di un progetto. Poi il fatto che le Preferenze non si possano aprire senza che sia stato caricato almeno un file è leggermente disturbante. Bisogna però riconoscere gli enormi progressi.
Ho la stessa tua versione, e devo dire che mettendo la riga magica di root e di file secondario come si fa su TeXShop tutto funziona.
Non riesco a capire, in ogni caso, perché la voce Preferences apra una finestra dedicata alle codifiche e basta. Trovo che sotto Preferences ci dovrebbe andare quello che si vede aprendo Configure TeXstudio, come accade in tutti i programmi per Mac. Che ne pensi?
Ciao
Tommaso
Precisazione: almeno su Mac, ma oggi proverò anche su Windows, non occorre nemmeno definire il documento come master.
Mi spiego. Ho creato un file minimale nel quale ho incluso altri due file minimi con \input. Ebbene, a patto che si trovino nella stessa cartella, ovviamente, basta compilare il main e tutto fila, ma fila tutto anche compilando uno qualunque dei due file inclusi. A quanto ho capito, dunque, non serve definire documento master e secondario! Con TS e TW questo non è possibile.
La documentazione di TeXstudio lascia a desiderare, ad ogni modo.
Ciao
Tommaso