Re: Problema con impaginazione

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logos” post=78400Puoi fare un esempio minimo che contenga pure un ambiente figure?

Ciao,

Andrea

ecco qui un esempio
`
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[scale=0.5]{mappe/mappa_temp.eps}
\caption{Mappa delle serie utilizzate}
\label{mappastazioni}
\end{figure}`

OldClaudio” post=”78406

È normale che da principianti si usino immagini troppo grandi che richiedono la piena pagina.

1) stai molto attento che le immagini che includi siano perfettamente smarginate, cioè senza nessun bordo bianco attorno; se non hai software adeguato per smarginare, vedi sotto; ma è importantissimo che le immagini non abbiano nessun margine attorno. Ti suggerisco questo “trucco”: metti il comando \includegraphics con tutti i suoi argomenti facoltativi e obbligatori come argomento del comando \frame; questo comando disegna un sottile bordo, quasi fosse una cornice attorno all’immagine “lorda”; se questa cornice non è tangente all’immagine, allora hai bisogno di smarginare.
2) Nella stragrande maggioranza dei casi ci si dimentica che la didascalia fa parte dell’oggetto flottante che LaTeX deve collocare nel testo; siccome di default le immagini in testa alla pagina non possono eccedere il 70% dello spazio disponibile e il testo non può occupare uno spazio inferiore al (mi pare) 30% dello spazio disponibile, ti rendi conto che se l’immagine, compresa la didascalia, supera il 70% dello spazio, LaTeX non può collocarlo lì dove vorresti.
3) È importante non centrare la figura con l’ambiente center che aggiunge altro spazio sopra e sotto l’immagine; bisogna usare la dichiarazione \centering, invece dell’ambiente center.
4) È elegante che ogni immagine non occupi tutta la larghezza del testom ma vi sia centrata; quindi è normale che l’inclusione della figura foto.jpg sia eseguita con un comando del tipo \includegraphics[width=0.7\textwidth]{foto} cambiando 0.7 in un altro valore, ma senza raggiungere l’unità; dimpende naturalmente dal contenuto dell’immagine. Se l’immagine è davvero molto dettagliata e richiede tutta la pagina, che la usi davvero tutta– ricordando che l’altezza della figura comprende anche la didascalia e il suo spazio di separazione dall’immagine.
5) L’uso intelligente dei descrittori facoltativi di posizionamento permette di superare diversi problemi, ma ricordati che se non si sta più che attenti usando male i descrittori di posizionamento (h, t, b, p) si rischia di trattenere in memoria la figura più del dovuto e magari fino alla fine del capitolo. È vero che con il numero, anche se la figura è lontana dal testo che vi fa riferimento, è facile riferirsi alla figura; il gioco di \label, \ref e \pageref (o di \vref se usi il pacchetto varioref) permette di indirizzare il lettore molto facilmente alla pagina giusta, però sarebbe meglio che la pagina giusta fosse vicino al testo.
6) Ricordati della differenza fra i formati vettoriali, preferibili per i disegni al tratto, e i formati bitmapped, preferibili per le foto senza troppo contrasto; quindi se fai dell’editing grafico, controlla se il rpogramma può mantenere il formato vettoriale per i disegni vettoriali; di solito salvano l’editing in formato bitmapped.
6) per i disegni vettoriali, non eseguire nessun editing, salvo modificare il “bounding box’, quel rettangolo ideale che circonda l’immagine lorda. Per far sì che il bounding box sia “tangente” devi provvedere a smarginare; per i file eps e per i pdf potresti usare gsview, l’interfaccia grafica di ghostscript, da installare apposta se non lo fosse già; per le immagini pdf il sistema TeX è già dotato di uno script perl che si chiama pdfcrop e che funziona piuttosto bene. Sulle macchine Mac il programma preinstallato per la visualizzazione dei file pdf è in grado di aprire i file eps, convertendoli in pdf, e di smarginare questi ultimi anche quando sono originali, non solo ottenuti per conversione da un eps, e mantiene la qualità vettoriale all’immagine smarginata.
7) per le figure bitmapped il programma gratuito GIMP, valido per tutte le piattaforme permette di fare dell’ottimo image editing “a gratis” e funziona molto bene; apre anche i file eps e pdf, ma non li può salvare nello stesso formato, ma solo in formati bitmapped.

Credo di averti detto tutto, ma se vuoi avere una cosa scritta meglio, guarda nella Guida GuIT qui sopra nella sezione di Documentazione.

Non ho appesantito molto il codice con opzioni di posizionamento immagine. Nell’esempio che ho fatto prima non
ho posto nessuna opzione.
Può creare problemi il fatto che uso immagini di tipo *.eps?

un’altra cosa che ho omesso è che uso Linux, fa qualche differenza?

grazie per le risposte

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