Re: Problema numerazioni equazioni

#79515
OldClaudio
Partecipante
    Up
    0
    Down
    ::


    Per esempio nell’ultima nota dove scrivi \quote]è inutile che metto la $Y$[/quote]. Non ho cercato tutti i congiuntivi mancanti, ma come vedi ce n’è almeno uno.

    Se mi consenti ci sono altre cosette ortograficamente o programmaticamente errate; te ne segnalo alcune affinché tu possa migliorare la tua tes(in)a

    1) perché si scrive con l’accento acuto, non con l’accento grave.

    2) È errato scrivere E’ al posto di È. Visto che con la tastiera italiana scrivere la E con l’accento è difficile, TeX ti viene incontro o con \`E o con una macro; Scrivere ripetutamente \`E è noioso, anche perché l’accento grave o backtick con la tastiera italiana si può fare solo premendo Alt (non AltGr) e, contemporaneamente, digitando sul tastierino numero il numero 96. Su un laptop la cosa è ancora più difficile. Sulle macchine Mac il problema si può risolvere facilmente con l’applicazione Keyboard Viewer; sulle macchine Windows bisogna ricorrere all’applicativo Mappa dei Caratteri (accessibile da Start | Programmi | Applicazioni) ma è noioso. Allora c’è la soluzione macro: definisci:`\newcommand\E{\`E\ }` facendo attenzione allo spazio che c’è prima della graffa chiusa; visto che la forma verbale È all’inzio della frase non è mai seguito da un segno di interpunzione. con questo comando puoi scrivere tranquillamente “\E comparso il valore atteso…” e pdflatex ti compone “È comparso il valore atteso…”

    3) scrivendo in italiano le doppie virgolette diritte (quelle sopra il 2, tanto per intenderci) sono un carattere attivo e si comportano come una macro; quel segno, infatti non ti compare nel testo composto; cerca

    avendo “tagliato” la funzione

    e vai a vedere come è stato composto. Esso serve per molte altre cose, ma non per mettere le doppie virgolette simmetriche. Per le virgolette devi sempre usare quelle di apertura con [tt]“[/tt] (oppure con [tt]””[/tt], una delle funzioni del carattere attivo è questa) e quelle di chiusura con [tt]”[/tt].

    4) non sottolineare le parole, come hai fatto per esempio quando hai scritto [tt]diventa quindi un’\underline{ottimizzazione parametrica}:[/tt]; le parole o le locuzioni si mettono in evidenza (in enfasi) con il comando \emph: [tt]diventa quindi un’\emph{ottimizzazione parametrica}:[/tt]

    5} Evita accuratamente le abbreviazioni; per esempio non scrivere v.a. ma scrivi per disteso variabile aleatoria; Le abbreviazioni sono consentite, anche se si possono evitare, negli incisi parentetici del tipo (v. fig. 3,5), ma scrivendo (vedi la figura 3.15) è meglio.

    6) Che cosa significa

    E’ questa nuova pdf che si deve considerare

    Qui hai usato addirittura un acronimo invece di una abbreviazione; evitalo assolutamente.

    7) metti le vigole dove ci vogliono e metti in evidenza le parole inglesi o comunque in lingua diversa dall’italiano: [tt]In sostanza riferendoci alla sensor fusion come facciamo a discriminare una sorgente?[/tt] deve essere scritto: [tt]In sostanza, riferendoci alla \emph{sensor fusion}, come facciamo a discriminare una sorgente?[/tt]

    Altri più letterati di me (che non lo sono) potrebbero darti altri consigli di stile letterario e tipografico. Ma penso che con questi ne hai abbastanza per ripulire il tuo testo.

    Go to top