Roberto, ti ho mandato il file corretto dei refusi che hai segnalato; grazie mille.
La procedura che hai seguito è esattamente quella descritta a partire dalla pagine 32 dove sono elencati anche altri passi, tipo: Prima di tutto salvare una copia del file di partenza… non si sa mai…
Ma la descrizione della procedura sembra solo un poco più complicata di quella che tu hai esposto benissimo perché è generale; si riferisce a tre codifiche, quella del file, quella di impostazione di TeXWorks, quella nella quale si vuole salvare il file convertito. Include anche come scoprire la codifica del file da convertire se non la si conosce in anticipo.
Come dicevo nei miei precedenti mail greany magari ti risparmia la fatica di scoprire quale sia la codifica iniziale, ma queste “scoperte” sono sempre sospette anche a causa dei numerosi nomi che una certa codifica ha per davvero; come hai visto nella lista di iconv, riportata anche nella guida, ci sono codifiche che hanno anche più di dieci sinonimi.
Nello stesso tempo una codifica come la 1252 (che richiede di specificare a inputenc o cp1252 (deprecato) o ansinew (consigliato) differiscono da ISO 8859-1 (latin1) per 26 caratteri su 256; se quei caratteri non sono stati usati nei file, la “scoperta” della codifica può portare ad un nome diverso, ma di fatto la conversione fatta con l’uno o on l’altro darebbe risultati diversi solo se si fossero usati quei pochi caratteri diversi (i caratteri diversi sono una parte di quelli contenuti fra l’indirizzo 128 e 160, estremi compresi — vedi tabella 1.2 che comincia nela pagina 6 della guida tematica).
È per questo che nella procedura che abbiamo descritto consigliamo di “indovinare” la codifica iniziale tendo d’occhio la sparizione dei rombi neri.
Ciao
Claudio