Re: ArteLaTeX (febbraio 2012) figura 8: bibliografie suddivise

#80615
Up
0
Down
::


`\documentclass[a4paper]{article}

\usepackage{tikz}
\usepackage{lipsum}

\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\draw[fill=cyan!10] (-6,-8) — (-6,10) — (4.5,10) — (6,8.5) — (6,-8) — cycle;
\draw (4.5,10) |- (6,8.5);
\node[text width=10cm,align=justify] at (0,0){\lipsum[1-3]};
\end{tikzpicture}
\end{document}
`
con ben 3 righe di codice ora si che mi sento un super-mega-esperto. A parte gli scherzi, l’approccio di claudio è un po’ più complicato, ma sicuramente più potente visto che rende disponibile la forma permettendo di riutilizzarla quante volte si vuole. Se si devono fare pochi disegni bastano queste 3 righe e 5 minuti. Inutile stare a dire che un sistema è più veloce dell’altro. Ovvio che una interfaccia grafica è più veloce dello scrivere codice all’inizio, e se si fa un solo disegno la differenza si vede. Ma quando bisogna produrne molti molto simili in questo modo è molto più facile modificare le parti che interessano e riutilizzare le altre. Senza contare di avere il vantaggio di usare un solo programma (open source, tra l’altro).
Per fare questo disegno ci vogliono 5 minuti (se non sei esperto). Dire “senza aprire il manuale” è come dire “uso word e non apro le guide invece con LaTeX devo leggerne a bizzeffe”. La filosofia è la stessa.

Ciao
Fra

Go to top