Altra questione, a mio modo di vedere molto strana, è il fatto che non mi sia mai parso di sentire alcun organo universitario statale e non, sempre nell’ambito letterario, filosofico e/o umanista, che sollevasse il problema del layout italiano delle tastiere dei PC e che spingesse gli organi di UNI/ISO ad un progressivo cambio dell’attuale codifica.
Per quanto riguarda le caratteristiche della lingua italiana la tastiera in uso è incompleta e porta le persone ad adoperare comportamenti scorretti come per esempio usare il segno dell’apostrofo pe rle lettere maiuscole accentate… è solo un esempio!
Avere una tastiera completa permetterebbe, soprattutto ai più giovani, di imparare velocemente a scrivere in modo più corretto secondo le regole tipografiche.