polyglossia mette a disposizione per l’italiano solo un piccolo sottinsimeme dei comandi che a suo tempo avevo inserito nella definzione della lingua italiana per babel.
La presenza di quei comandi era stata pesantemente criticata; ma 20 anni fa, circa, quando scrissi la prima versione di italian.ldf avevo io stesso bisogno di quei comandi specialmente per scrivere apici e pedici in tondo in matematica.
Polyglossia, quindi, inizialmente conteneva solo la selezione della sillabazione e le parole “infisse”, come Capitolo, Figura, e simili.
Con l’aiuto (si fa per dire: ha fatto tutto lui, e io ho solo collaudato quanto lui aveva scritto) di Enrico, la lingua italiana può venire caricara con una opzione (come si fa per il greco); l’opzione è babelshortcuts, ma riguarda solo l’uso del doppio apice per le diverse funzioni che può svolgere i italiano (e che sono state altrettanto criticate, tanto che cè ancora — almeno nel vecchio sito — un articolo che vi spara sopra ad alzo zero). Con polyglossia nessuno è obbligato ad usare le scorciatoie di babel e se le vuole usare deve chiederlo esplicitamente.
Ora da quaggiù nell’emisfero sud non ho la possibilità di verificare se quell’opzione rimetta a disposizione \ap e \ped, ma mi pare di ricordare di no. Tuttavia, volendo proprio ripristinare la stessa funzionalità basta usare il comando \textormath per ridefinire i due comandi \ap e \ped in modo da usare \textsuperscript e \textsubscript in modo testo e gli esponenti e i deponenti in tondo in matematica; per esempio per gli apici:`\newcommand\ap[1]{\textormath{\textsuperscript{#1}}{^{\mathrm{#1}}}}` e in modo analogo per \ped.
Per usare file precedenti che avevano \ap e \ped solo in modo testo potresti creare gli alias`\let\ap\textsuperscript
\let\ped\texsubscript ` e i vecchi file vengono compilati come prima senza dover eseguire nessuna sostituzione globale.