Latin Modern ha molte famiglie, più di Computer Modern, diverse serie, molte forme, i corpi sono sostanizlmente gli stessi, ma sono scalabili con continuità grazie ai font description file che li accompagnano. prova a leggere la documentazione di cfr-lm con il solto texdoc da terminale: vedrai che hi solo l’imbarazzo della scelta.
Personalmente ho trovato valido usare per le didascalia il sans serif di Latin Modern, ad un corpo inferiore rispetto a quello del testo.
Per i titolini di sezioni, sottosezioni e compagnia ho provato ad usare i sans serif ma ho commesso l’errore di sceglierli di serie nera.Secondo me l’abbinamento non sta bene. Talvolta ho seguito invece le indicazioni di Bringhurst di non usare mai la serie nera e ho usato molto il maiuscoletto chiaro; a me piace, ma potrebbe non piacere ad altri. È solo una questione di gusti; esamina dei bei libri pubblicati da case editrici serie e che trattino di argomenti simili a quellli del documento che ti interessa “abbellire”. Prova ad imitarli. Non è detto che ti riesca un capolavoro, ma è certo che imparerai un mucchio di cose e affinerai il gusto. In fondo siamo tutti, più o meno, dei tipografi dilettanti; quando esprimiamo dei pareri di solito esponiamo i nostri gusti; non è detto che i nostri gusti sarebbero approvati da un tipografo professionista o da un book designer che si guadagna da vivere impostando lo stile di libri belli.