Da ingegnere a futuro ingegnere: affinare il gusto e conoscere le regole principali non è semplice. Le regole si trovano, ma quando vai nell’estetico tutto diventa fumoso rispetto alle certezze che spesso noi ingegneri abbiamo.
In realtà l’ingegneria stessa è l’arte dell’approssimazione, quindi è abbastanza fuzzy anche l’ingegneria. Tuttavia si tratta di fumosità diverse, di contorni sfumati diversi, mettiamola così.
Ti suggerisco di leggerti The Elements of Typographic Style, di Robert Bringhurst. Trovi facilmente dove acquistarlo anche in rete; ti consiglio la versione originale in un inglese bellissimo e tutto sommato, proprio perché privo di slang tecnico, è utile per imparare anche lo stile della scrittura sobria ma chiara. Esiste anche una fraduzione italiana, ma non l’ho mai avuto per le mani. Non condivido tutto quello che vi si trova scritto, perché molte indicazioni si riferiscono più a libri dell’ambito umanistico, che dell’ambito tecnico, ma certamente è un buon punto per cominciare.
Ti accorgerai prestissimo che lo stile della tipografia consiste nel non farsi notare; essa è funzionale al lettore, lo deve aiutare a leggere senza distrarlo, quindi non deve attrarre su sé l’attenzione. Ecco perché la buona tipografia è fatta sostanzialmente di sobrietà. Gli abbellimenti ci possono anche stare, ma devono essere funzionali al lettore. Vedrai, appena prendi in mano il testo di Bringhurst che, non sai perché, ma la pagina ti piace; senti subito un senso di comfort che non hai sempre aprendo qualunque testo. Poi studi il testo e capisci che in realtà il disegno della pagina, la scelta dei font, la disposizione delle informazioni di “navigazione” sono elaboratissimi, ma di primo acchito non te ne accorgi. Proprio perché quel libro tipograficamente è ben progettato e ben realizzato.
Poi, come ti ho già detto, imparate alcune regole fondamentali, esamina criticamente il disegno di altri libri, belli e brutti, e cerca di trovare il perché alcuni sono belli, altri sono brutti, altri sono anonimi, altri ancora non sono stati disegnati per niente.
Vedrai che piano piano diventi anche tu almeno un “book connoiseur” come direbbero gli inglesi. Se poi riesci a produrre dei bei libri con LaTeX (che in questo ti aiuta molto) diventi anche un tipografo dilettante.:wink: