Elrond” post=80921… inoltre permette di individuare più facilmente le modifiche quando si fa uso dei diff (come con i vari sistemi di controllo delle revisioni): andare a ytovare una microscopica modifica (per esempio una virgola in più o in meno) su una riga di centinaia di caratteri diventa un’impresa simile alla ricerca dell’ago nel pagliaio, invece con una riga di pochi caratteri è molto più semplice.
Esempio: senza evidenziazione (nel terminale le differenze non sono evidenziate, ci sono solo colori diversi per le righe aggiunte ed eliminate), sfido chiunque a trovare rapidamente la modifica al file [tt]section/notefinali.tex[/tt] nel commit https://github.com/GuITeX/guidalineadicomando/commit/d265884480e00f59b23538280b2be5ed98ed5f11 (la riga è lunga oltre 400 caratteri)
Concordo, e né GitHub né Bitbucket fanno alcun “a capo automatico” quando visualizzano i diff.
Questa è una di quelle cose che distinguono LaTeX, nell’uso con git, rispetto agli altri linguaggi di programmazione. Generalmente programmando non si oltrepassano mai gli 80 o al massimo 120 caratteri, per motivi “fisiologici”, mentre in LaTeX è esattamente il contrario. Penso che si possa sottolineare questo aspetto nella guida git4latex, suggerendo all’utente come comportarsi: sarebbe interessante porre all’attenzione proprio le peculiarità dell’uso di git con documenti LaTeX.
Premetto che ancora non ho una posizione irremovibile su questo, però voglio far notare una cosa: se dopo aver modificato il testo si inseriscono le interruzioni di riga ridistribuendo il testo, facendolo a mano o con un editor, si rischia di avere lo stesso problema. Basta aggiungere una parola al testo (ho trovato un esempio :D) per ottenere un diff ancora difficile da interpretare:
` In questa situazione diventa
-importante assicurarsi che le figure PDF siano aggiornate, infatti è facile
-dimenticarsi di ricompilare la figura dopo aver fatto una piccola modifica al
-suo codice sorgente. È evidente che in questo caso \texttt{make} può risultare
-molto utile per controllare in maniera efficiente che le figure Ti\emph{k}Z
-siano sempre aggiornate.
+importante assicurarsi che le figure \textsc{PDF} siano aggiornate, infatti è
+facile dimenticarsi di ricompilare la figura dopo aver fatto una piccola
+modifica al suo codice sorgente. È evidente che in questo caso \texttt{make}
+può risultare molto utile per controllare in maniera efficiente che le figure
+Ti\emph{k}Z siano sempre aggiornate.`
Essendo un diff su più di una riga, nemmeno GitHub evidenzia le differenze.
Ciao
Antonio