Avessi letto prima questa cosa. Invece ho perso quaranta minuti (nel senso: l’ho letta quaranta minuti dopo).
Per texshop sapevo il “trucco”, se cosi’ si puo’ chiamare, e difatti usavo lo usavo proficuamente.
Il fatto e’ che texshop non mi piace troppo, io vengo da linux e li’ usavo emacs con yatex.
E dopo una settimana di texshop sono ripassato ad emacs.
Per la serie: ma nel mac le cose funzionano (si fa per dire, queste cose non servono praticamente a nessuno), sentite questa, che e’ proprio bella:
Prima di leggere il consiglio di egreg9, sono andato a guardare che compilatore potevo chiamare per poter compilare sorgente tex direttamente da emacs, e poter aver il preview, sempre da emacs. L’unica soluzione buona, per non aprire texshop per il preview, e’ usare pdflatex con compilatore, e anteprima per vedere il pdf che ne esce (almeno cosi’ pensavo prima che enrico mi illuminasse).
Allora setto le variabili d’ambiente (scrivo tutto, non si sa mai debba servire a qualcuno un giorno) di emacs in .emacs, per poter usare yatex
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(setq tex-command “pdflatex”)
(setq dvi2-command “open -a Preview”)
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Ok tutto bene. Continuo a scrivere la mia tesi, cominciata con texshop. I problemi nascono quando voglio metter mano alla mia dispensa di relativita’ (a proposito, se qualcuno e’ interessato, e’ sotto la gnu fdl, quindi io non ci guadagno nulla, la trovate su http://spiro.fisica.unipd.it/~lanzani/relativita.html) perche’ le immagini sono in eps, e io avrei proprio bisogno di psfrag. Ma la cosa non e’ possibile, perche’ uso pdflatex. Allora metto mano a xfig per mac (si installa con l’i-installer di gw), e comincio a guardarmi la pagina di xfig e pdflatex, in xfig.org. Mi danno tre metodi (addirittura!) per usare le mie figure in pdflatex.
Il primo e’ esportare direttamente in pdf. Ma non si possono avere i caratteri personalizzati (leggi: quelli del tex).
Il secondo e’ esportare le figure in pdftex. Ottimo, semplicissimo, mi danno anche un facile metodo per includerle.
Ma il mio pdflatex non ne vuole sapere (tra l’altro dovete installarvi gs, cosa non necessaria ai mac user)…comunque..
terzo metodo
Metapost
potente, multipiattaforma…
Esporto in metapost da xfig, compilo da terminale, e provo a includere, con il metodo dato da loro, nel sorgente…ma non va nemmeno in questo caso, mi da strani errori (che adesso ho rimosso, perche’ c’ho perso un’ora)..
La fortuna sembra ormai avermi abbandonato, ma c’e’ un’altra postilla..dal metapost, una volta compilato, e rinominato il file, posso usare epstopdf, e il gioco e fatto.
Disegno una riga in xfig, e tutto funziona.
Ok, adesso scrivo $x^2$.
Non funziona piu’. Metto mano al sorgente metapost, che per fortuna conosco un po’..
Ma, disdetta, qualsiasi cosa scriva tra btex ed etex, epstopdf (e gs con loro, ovviamente), non vogliono saperne.
Cosa fare?
Beh, enrico mi ha dato la soluzione: nel mio .emacs invece di
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(setq tex-command “pdflatex”)
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inserisco
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(setq tex-command “simpdftex latex”)
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e tutto compila e funziona a meraviglia, posso usare psfrag (e quindi esportare in eps le mie figure da xfig, e sono sicuro che quello funziona, almeno spero), e vissero tutti felici e contenti.
OT A parte questo il mac (e’ un ibook da 12, pagato 730 euro nuovo da mw, con vola con internet di mia sorella) e’ davvero un altro mondo rispetto ai pc normali..
Grazie a tutti, e in particolare ad enrico (dimmi quando sei a padova, che ti offro uno spritz, finche’ son qua anch’io)..