Re: % !TEX encoding questo misterioso

#82529
OldClaudio
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    1) Non è vero che la riga magica non abbia influenza sul modo di salvare il file dopo l’editing.
    Il mio TeXShop è impostato per utf8; talvolata mi capita di riaprire dei file codificati latin1, ma ai quali ho messo la riga magica. Li apre perfettamente, li modifica senza problemi e li salva perfettamente in latin1.

    2) nella guida tematica sulle codifiche c’è scritto chiaramente che la codifica usata dall’editor (anche sotto effetto della riga magica) e il codice dalla codifica passato a inputenc devono andare d’accordo, ed è spiegato, spero chiaramente, il perché ci voglia questa “doppia impostazione”. L’uso della riga magica ha due vantaggi anche per chi usasse editor incapaci di auto configurarsi: la sua informazione e quella per inputenc devono essere uguali. Per gli editor capaci di interpretare la riga magica questo è sufficiente; se c’è qualcuno ei collaboratori che non ne vuole sapere di usare editor capaci di auto configurarsi, legge la riga magica come prima cosa sul file appena lo apre e sa che deve cambiare codifica al file o deve cambiare codifica all’editor, ma che non pò modificare e salvare il file con una codifica diversa.

    3) TeXshop non è l’unico editor che capisce le righe magiche; ci sono anche TeXworks e TeXstudio, entrambi multipiattaforma; non escludo che anche Texmaker possa essere già in grado di capire anche lui la riga magica. ma il fatto che siano multipiattaforma fa sì che non ci siano problemi ad usare editor capaci di auto configurarsi perché a questo punto “non ci sono scuse” per non voler usare un editor capace di auto configurarsi, se non la pigrizia di non voler imparare ad usare un altro editor; pigrizia che si paga con la necessità di dover cambiare e ricambiare la codifica dei file .tex che ci si scambia fra collaboratori.

    4) certo che la soluzione più efficiente è quella che i vari collaboratori si accordino su una codifica comune; la diversità delle macchine e di sistemi operativi consiglia quindi di accordarsi anche sull’uso di editor multipiattaforma o almeno di editor capaci di auto configurarsi. Ora non più, ma fino a qualche tempo fa io tenevo a bordo di miei Mac due editor, uno impostato per utf8 e uno per latin1; poi sono state inventate le righe magiche e alcuni di questi editor sono stati dotati di capacità di autoconfigurarsi, quindi ho lasciato questa impostazione e mi affido solo alle righe magiche.

    5) TeXshop, TeXworks e TeXstudio, sono in grado di aprire un file codificato in un certo modo e di salvarlo in un altro file codificato in modo diverso; le azioni da eseguire sono leggermente diverse, ma anche un TeXshop impostato per usare applemac, può aprire un file codificato utf8 e salvarlo in latin1 (esercizio di alta acrobazia, che non serve a niente se si lavora con una piano ben coordinato fra collaboratori); secondo me l’editor migliore, con azioni più semplici da eseguire per cambiare codifica è TeXworks, ma è una questione di gusti; inoltre TeXshop è quello più rigido per quanto rigurada le informazioni da scrivere nelle righe magiche, mentre TeXworks e TeXstudio hanno le loro sintassi ma possono leggere e capire righe magiche scritte con altre sintassi.

    6) Non so perché TeXshop nasca preconfigurato per usare Western MacRoman (applemac); posso immaginare che essendo un editor nativo del Mac e fino al sistema operativo OS IX i Mac usavano solo la codifica Wester MacRoman, la scelta si dovuto a retrocompatibilità. Oggi Western MacRoman non dovrebbe più venire usato, specialmente per lavori collaborativi. Però sono d’accordo che TeXshop sotto questo punto di vista potrebbe essere migliorato; è fastidioso che si apra un file codificato latin1 e privo della riga magica e che lui avverta che il file è codificato in Western MacRoman; basterebbe che scrivesse che è codificato in una codifica diversa da quella con la quale è impostato l’editor, senza specificare il nome di una codifica che risulta essere sbagliata. È certo che questa codifica specifica del Mac non dovrebbe essere usata mai quando ci si scambia file TeX.

    Scusa la prolissità di questo messaggio, ma vedi bene che le codifiche, una volta capito perché devono essere specificate due volte, una per l’editor e una per il programma di composizione, non presentano più nessun mistero.

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