Re: Biber con LEd

#82584
OldClaudio
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    Biber è diventato il motore di creazione del file .bbl da quando è stato ditribuito TeX Live 2012; non tutti gli editor sono stati aggiornati per usare biber come motore bibliografico predefinito; alcuni lo sono già; comeunaue gli editor moderni sono tutti configurabili e basta andare nelle rpeferenze, on nella configurazione, o nelle opzioni e si può impostare il motore bibliografico che si vuole.
    D’altro canto, leggendo la documentazione di biblatex si scopre che biber à sì il motore bibliografico di default, ma che si può specificare una opzione per usare il vecchio motore bibtex; leggi la documentazione di biblatex e vedi come fare con il tuo LEd.

    D’altra parte vedo sul sito di LEd che l’oltimo aggiornamento risale all’ottobre del 2009, circa tre anni e mezzo fa. L’autore lo ha collaudato con diverse distribuzioni, la più recente delle quali sarebbe TeXLive 2005 e con MiKTeX 2.5; quest’ultimo è di circa 10 anni fa… Il primo quasi 8 anni fa. dunque direi che a parte un bugfix del 2009, LEd non è più sviluppato; quindi stai lavorando con un programma morto.

    Non mi sembra carino lavorare con prodotti di archeologia informatica. Se usi LEd sei su Windows, quindi hai una versione di MiKTeX, spero meno archologica di LEd. In questo caso hai già montato l’editor TeXWorks, spero sufficientemente aggiornato; eventualmente aggiornalo; esso è già costruito per usare sia bibtex sia biber.
    L’aspetto di TeXworks è minimale ma ci fai praticamente tutto quello che potevi fare con LEd, e in più compilando in formato PDF hai il visualizzatore PDF integrato che ti consente di fare la ricerca diretta e inversa, cosa che è estremamente impostante quando lavori un documento; d’altra parte LEd aveva la seconda finestra con il documento composto in formato DVI e potevi avere le due finestre affiancate sincronizzate l’una con l’altra. Viste le limitazioni del formato DVI, questo non è virtualmente è più usato e rappresenta per il mondo TeX una certa forma di archeologia informatica (sebbene in qualche raro caso sia ancora utile come formato intermedio). TeXworks ti dà la stessa funzionalità ma con il formato PDF.

    Se poi non ti piace lavorare con TeXworks dalla schermata minimale, puoi sempre installarti il programma multipiattaforma TeXstudio che ha diverse funzionalità da TeXworks ma all’atto pratica fa le stesse cose e molte altre, che alcuni utenti amanti delle barre piene di icone da cliccare apprezzano in modo particolare. TeXstudio è il mio terzo editor preferito (1º TeXshop, 2º TeXworks, 3º TeXstudio) e in certe situazioni mi fa comodi usarlo al posto dei primi due preferiti; qundi il consiglio che ti do è quello di provare ad usare TeXworks e se non ti piace, di scaricare dalla rete e di installarti TeXstudio che, vedrai, ti piacerà certamente anche grazie al suo visualizzatore integrato per il formato PDF.

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