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Hai fato benissimo al allegare lo schema della tesi, dal quale si cpaisce che hai copiato un preambolo creato da altri, diverso tempo fa, visto che ha una impostazione molto datata.
Il fatot che catichi il pacchetto epsfig con l’opzione dvips, lascerebbe supporre che quel preambolo si stato predisposto per lavorare con latex e non con pdflatex. Inoltre sono caircati molti pacchetti dei quali probabilmente non fai nessun uso e che ti ingomabrano la RAM del tuo PC senza nessuna utilità, ma rallentando solo la compilazione della tua tesi.
Stabilamo ora un punto fermo: stai componendo la tesi con una versione di MiKTeX, o di TeXLive o di MacTeX recente, installata sul tuo PC non più di un anno fa, e stai compilando con pdflatex, non con latex. [codice dei colori: varde -> vai pure così; rosso -> fermati e passa a pdflatex]
Ciò premesso, il pacchetto epsfig non serve a niente, meno che mai con pdflatex che è in grado di gestire le figure in formato eps dal 2011 in poi.
Inserisci le tue figure con i normali comandi del pacchetto graphicx, che hai giustamante caricato:
`\includegrphics[width=…]{figura.eps}`
Poi deciditi: non puoi caricare il pacchetto inputenc con l’opzione utf8 e poi ricaricarlo con l’opzione latin1; Mi stupisco che il tuo compilatore non protesti con un messaggio di errore, visto che nessun pacchetto si può invocare con opzioni diverse; Forse inputenc fa eccezione, ma in ogni caso non fa eccezione la logica: se usi la codifca utf8 vuol dire che stai usando un editor che ti consente di comporre in UNICODE, se trovi che utf8 non va bene, tanto che sei costretta a indicare latin1, vuo dire che il tuo editor non è configurato per usare utf8. Infatti utf8 ti consente non solo di gestire gli accenti, ma anche ogni possibile diavolreia che sia possibile usare in tipografia, latin1 ti consente di usare solo un sottoinsieme di lettere accentate che vanno bene per l’italiano, ma in ogni casi quello che tu specifichi deve essere una sola codifica e questa deve essere identica alla codifica usata dal tuo editor. Non ci sono alternative; se vuoi approfondire questo argomento, che non trichede nessuna conoscenza “intima” del calcolatore, scarica dalla sezione documentazione di questo sito la guida tematica sulle codifiche, e leggine almeno il primo capitolo e l’ultimo capitolo.
Carichi il pacchetto babel due volte, una volta con l’opzone italian e una volta senza opzioni; se scrivi in italiano serve la prima chiamata, se scrivi in un’altra linga, chiamare babel senza opzioni potrebbe andare bene per l’inglese (nel senso di metterti a disposizione alcuni comandi del nucleo di babel) altrimenti non serve a niente.
Vedo che carichi`\usepackage[backend=biber]{biblatex}
\addbibresource{Bib_tesi.bib}`
Non è necessario usare l’opzione per specificare biber come motore di composizionne bibliografico, perché con l’ultima versione di biblatex questo motore è di default; Piuttosto è possibile che il tuo editor non sia equipaggiato per usare biber, quindi in quella opzione sostituisci biber con bibtex. Poi ricordati che devi lanciare pdflatex, poi cliccare sul bottone Bibliography (qualcosa del genere) per far eseguire bibtex, poi devi ancora compilare la tua tesi almeno due volte con pdflatex, altrimenti la bibliografia non ti appare.
Vedo anche che carichi i pacchetti float e floatflt: deciditi o l’uno o l’altro, ammesso che ti servano per davvero, altrimenti cancella sia l’una sia l’altra chiamanta.
A questo proposito ti suggerisco di commentare ad uno ad uno i pacchetti di cui non conosci l’uso o di cui non usi le funzionalità; compili la tua tesi e se il programma di compilazione ti dice che un certo comando non è definito, vuol dire che era definito nel pacchetto che avevi appena commentato; togli il segno di commento e procedi con la chiamata del pacchetto successivo. Se non ti dà nessun errore e se la composizione è corretta, allora vuol dire che quel pacchetto era inutile e puoi cancellarne la chiamata. Vdrai che terminata questa operazione, il tuo preambolo sarà fortemente accorciato.
Ti suggerisco di leggere, se non l’hai ancora fatto, la bellissima guida L’Arte di scrivere con LaTeX che puoi sacricare dalla sezione Documentazione di questo sito.