No, in realtà non conosco un pacchetto fatto apposta per il cinese, ma ti posso dire che:
1) Il cinese, come anche il giapponese si scrivono in verticale solo per i testi ufficiali e che richiedono l’eleganza tradizionale; forse questo è il tuo caso, ma se interessa principalmente il testo con la sua traduzione italiana, allora scrivere in orizzontale mi pare del ttuto lecito.
2) Xelatex attraverso il suo pacchetto di gestione dei font fontspec consente di specificare l’eventualità di ruotare i caratteri in modo che siano diritti quando il testo è in verticale;
3) Certo bisogna dire di scrivere in verticale e la documentazione di xetex/xelatex/fontspec (non ricordo quale) dice come farlo ruotando i caratteri e poi ruotando in senso opposto la scatola dove si è composto in orizzontale; mi pare che si indichi anche la macro da definire nel preambolo (poche righe) per consentire questo modo di scrittura.
4) Il problema principale, non è costituito dai punti precedenti, ma da quello di immettere i caratteri cinesi nel file sorgente; la codifica utf8 è ovviamente obbligatoria, ma il problema è la tastiera. Per il giapponese il Mac prevede una specie di tastiera virtuale che ti permette di scrivere in una finestrella ogni singola parola in caratteri latini e poi essa ti propone un serie di scritture a ideogrammi kanji che rendono quello che la scrittura latina ha reso con i suoi suoni, fra le quali, conoscendo il giapponese, scegli quella che fa al caso tuo.
Se ho ben capito, non ti sei ancora rivolto a xelatex; per pdflatex esistono pacchetti come cjk {la cui documentazione va letta, per uscirne “sconvolti”) ma ne esistono altri. Io penso che xelatex sia la soluzione “sine qua non”; direi che è stato creato apposta per scrivere anche nelle lingue ad ideogrammi