Se prima lavoravi su una macchina Linux devi cambiare un poco le tua abitudini; i file con interfaccia grafica si aprono cliccando sul file da prire, al massimo cliccando col destro (o cliccando sul tasto unico ma tenendo ctrl premuto) in modo da aprire il dialogo con il quale scegliere la’applicazione con cui aprirlo.
Altrimenti devi aprire al carella Applicazioni, di cui nella bassa inferiore vedi l’icona disegnata con una cartella azzurra con una A scritta al centro, dove puoi cliccare sull’applicazione che vuoi, poi una volta che il nome dell’applicazione appare nella barra superiore, magari con la schermata dell’editor già aperto, ma vuoto, puoi poi aprire un menù e cliccare sulla voce che ti interessa per scegliere, per esempio, la cartella e il file da aprire.
Stando su un Mac, ti conviene installare Aquamac che è emacs con l’estensione auktex già inserita, cosicché puoi avere le funzionalità di emacs con l’interfaccia grafica coerente con le altre interfacce esistenti sul Mac, e con la possibilità di creare, modificare e salvare i file latex con l’aiuto delle impostazioni particolari di auktex.
Se hai installato MacTeX, tieni presente che hai già instalalto l’editor TeXShop, nativo del Mac e TeXworsk, multipattaforma, che, secondo il mio parere personale, non per verita di fede, mi paiono più adatti die emacs/Aquamacs per lavorare con i file latex. Probabilmente dipende dal fatto che non sono mai riuscito ad imparare emacs in modo sufficiente per lavorarci sopra ad occhi chiusi, ma questo può dirla lunga sulla difficoltà di imparare emacs/Aquamacs fino al punto da lavoraci sopra con quella disinvoltura che te lo fa preferire ad altri editor.