Marco87″ post=82606Ciao Claudio,
ti ringrazio molto delle spiegazioni e delle indicazioni che mi hai fornito. Nel tuo messaggio ci sono cose che non conosco (shape, postaction, fit, …) e che mi daranno spunto per imparare qualcosa di nuovo e utile.
Grazie ancora e ciao, 🙂
Marco.
Figurati 🙂
Con [tt]shape[/tt] intendevo realizzare una nuova forma (come ha fatto Francesco con la sua libreria di meccanica): è sicuramente il metodo migliore, non facile per nulla ma permetterebbe di scrivere qualcosa come: `
\node[triangolo con cerchio, fill cerchio=blue!50!cyan] (
` e automaticamente il cerchio sarebbe sempre tangente al triangolo al di là delle dimensioni del testo: nessun calcolo.
[tt]Postaction[/tt] oppure [tt]append after command[/tt] sono comandi che permettono di disegnare nuovamente qualcosa su un path già esistente (in termini spicci). Anche [tt]path picture[/tt] può rientrare nella categoria.
[tt]Fit[/tt] (comando) viene caricato dalla omoninma libreria e 9/10 è usato per fare il riempimento di un nodo con uno sfondo. In termini di sintassi, fit va inserito all’interno di un altro nodo perciò se ne può trovare un utilizzo un po’ più smart: tante volte, creando degli stili con le chiavi precedentemente indicate [tt]Postaction[/tt], [tt]append after command[/tt] e simili, si arriva ad un punto per cui non si riesce più ad accedere al nodo di partenza per fare qualche operazione; il trucco sta nel creare un nuovo nodo che riempa ([tt]fit[/tt]s) il precedente: si riesce ad accedere al nome del nuovo nodo perché è localmente definito e in realtà si stanno compiendo operazioni su quello vecchio.
Ciao
Claudio