\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{Linux Libertine O}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage[variant=ancient]{greek}
Non lo so; come ti ho detto io non ho mai usato autoinst, ne ho solo letto la documentazione quel tanto che bastava per farmi un’idea. Tuttavia, ammesso che –targhet=… sia la strada giusta, credo che sia necessario specificare il percorso corretto da/usr a texmf-local compreso, senza dimenticare i due puntini, perché texmf-loca è allo stesso livello di 2012, appena sotto texlive, ma non è subalterno a 2012. C’è tutto psiegato (questa faccenda dei due puntini) nella documentazione di TeX Live; se vuoi saltare i due punti devi specificare come target /usr/local/texlive/texmf-local.
Suppongo che sia così l’uso dell’opzione target, ma non lo so per certo. Sono certo invece che /texmf-local è appena sotto /texlive.
Dalla documentazione di autoinst leggo:
−target=DIRECTORY
Install all generated files into the TEXMF tree at DIRECTORY.
By default, autoinst searches your $TEXMFLOCAL and $TEXMFHOME paths and installs all files into subdirectories of the first writable TEXMF tree it finds (or into subdirectories of the current directory, if no writable directory is found).
Lavorando come utente comune, quindi, installa i vari file nella struttura TDS (TeX Directory Structure) dell’albero personale ($TEXMFHOME); se agisci come sudo, allora può scrivere in $TEXMFLOCAL) cioè nell’albero locale. Di conseguenza –target è da usare quando si vole scrivere in alberi diversi dai due indicati. Questo è quello che capisco dalla documentazione; se poi nessuno dei due è scrivibile, scrive nella cartella corrente. Nessuno vieta poi di muovere la radice di questa struttura di cartelle dove vuole, ma deve comunque essere uno di quei due alberi, che sono gli unici che non vengono sovrascritti in occasione dell’aggiornamento di TeXLive
Ora mi documento sulla codifica LGR per estrarre in font greci.