Re: Indice delle equazioni

#84271
OldClaudio
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    Non sarebbe difficile mettere in piedi un sistema per farlo:
    1) si crea una nuova macro simile a \tableofcontents per comporre l’indice sulla base di un file ausiliario con estensione da definire (per esempio .loeq)
    2) si crea un modello \l@equation, simile a \l@figure per comporre la riga dell’indice
    3) si definisce un comando che sostituisca \label nelle equazioni che oltre a generare una stringa da mettere nell’indice, che scrive nel file loeq con il comando \addcontetsline{loeq}{equation}{…}, genera anche il label.

    Continuo a pensare che sia una cosa tipograficamente insostenibile. Il fatto che sia richiesto nelle università anglosassoni è le prima volta che lo sento; che poi la tua università lo richieda tassativamente fa parte delle idiozie che vengono specificate dalle università per la stesure delel tesi; Non sto sparando a zero sulle università, visto che sono un professore emerito con quasi 50 anni di lavoro nell’università, ma sto sparando a zero su quegli amministratori (facenti parte del personale non docente ma anche del personale docente) che danno le specifiche tipografiche delle tesi senza essere loro stessi capaci di fare quello che esigono dai laureandi. Ti potrei fare un elenco di fesserie specificate da costoro e che regolarmente vengono a galla quando i poveri laureandi chiedono aiuto qui al forum. Bisognerebbe scrivere un libro bianco per raccogliere queste cose.

    Non voglio fare la teoria degli indici; ma domandati a che cosa serve un indice: serve per navigare nel documento permettendo di ritrovare facilmente (in un documento cartaceo) le cose, che di solito sono di grandi dimensioni, ma non hanno posizioni fisse, e che si trovano in posizioni irregolari nel testo cartaceo; specifico cartaceo, perché in un documento elettronico i collegamanti ipertestuali permettono di saltare con un click da una parte all’altra con maggiore facilità.

    Dunque i capitoli e i paragrafi sono sequenziali, ma sono di grandi dimensioni, quindi stanno bene in un indice. Se questo scende ai sottoparagrafi, svolge anche il ruolo di un indice degli argomenti trattati che può persino sostituire in parte l’indice analitico.
    Figure e tabelle possono disporre dei loro indici o liste; dipende dal documento, ma mentre l’indice generale è praticamente obbligatorio in ogni documento, quelli delle figure o delle tabelle sono facoltativi. La loro utilità nasce anche dal fatto che figure e tabelle sono oggetti mobili e quindi possono trovarsi relativamente lontano dal testo che ne fa menzione.
    Le tavole/illustrazioni fuori testo hanno un indice a parte, specialmente se queste tavole fuori testo, appunto perché fuori testo, inserite magari tutte al centro del volume, o in coda al tutto, sono stampate sullo stesso tipo di carta del resto del testo.
    Liste di altri oggetti mobili possono essere create e il pacchetto float provvede corrispondentemente. Ma anche qui la composizione della lista è facoltativa come quelle delle figure o delle tabelle: dipende dal tipo di documento.
    Le equazioni non sono oggetti fuori testo ma fanno parte del discorso in cui sono inserite; spesso sono difficili da descrivere a parole: è facile dire “Equazione di Pitagora” riferendosi alla famosa $a^2 +b^2 = c^2$; o all’Equazione di Eulero $e^{i\pi}+1 = 0$, perché sono nomi per così dire, standardizzati,ma non tutte le equazioni hanno questo privilegio. Per altro le equazioni sono dotate di un numero gerarchico che in un libro come in una tesi di solito è formato dal .. (il numero della sezione spesso manca ma non è diffile specificare a LaTex che si vogliono le equazioni numerate per sezioni — come al solito dipende dal tipo di documento) quindi la ricerca di una equazione non così famosa come quelle indicate sopra, è molto più facile ricercando la sezione dove probabilmente se ne parla, e sfogliare quelle poche pagine della sezione; Le testatine aiutano molto in questo compito perché nella testatina di destra, dove compare il titolo del paragrafo compare, anche la sua numerazione gerarchica, che è anche il prefisso dell’equazione che si cerca.
    Ho scritto libri contenenti molta matematica e quindi moltissime equazioni; sono arrivato anche a 700 pagine di testo; ti poi immaginare quante equazioni potevano contenere. Non ho mai sentito la necessità di un indice delle equazioni. sicuramente non mi sono scervellato per inventare dei nomi brevi ma descrittivi per ogni equazione da inserire in un indice.
    Ecco perché penso che l’indice delle equazioni sia una “fesseria”, giusto per classificarla con un termine elegante.

    Questo non impedisce di crearne uno e ti ho indicato come fare. @Franen ti ha indicato un’altra soluzione. Se segui le mie indicazioni non hai il problema di dover trovare delle etichette lunghe per i \label, con o senza spazi. Però te lo devi creare tu: ti ho indicato i passi da seguire.

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