Come ti ho detto io non conosceve \pdfsetmatrix; ho letto il manuale pdtex he ho visto la differenza che c’è tra usare \pdfliteral (quello che uso io) e \psdfsave, \pdfsetmatrix e \pdfrestore. Nella mia riposta di prima non sono stato esplicito, anche eprché non avevo ancora digerito al documenyazione; tuttavia la matrice di rotazione di 30* antiorari è indicata come esempio sul pdftex manual con questa matrice
cos 30 -sin30
sin 30 cos30
Perché si tratti di pura rotazione la matrice deve avere quella forma antisimmetrica e deve avere determinate unitario (bé ho il sospetto che non basti, ma comunque se ha quella forma produce la sola rotazione. Siccome \pdfliteral e \pdfsetmatrix vogliono la matrice elencata rispettivamente con 6 o 4 numeri numeri per colonne, i numeri devono essere elencati così: cos30 sin30 -sin30 cos30 0 0 oppure cos30 sin30 -sin30 cos30.
Lo stesso vale se l’angolo è diverso, ovvero se il seno e il coseno li hai già calcolati (come hai fatto tu) e li rappresenti mediane delle macro.
Io non mi ricordo queste formule di rotazione a memoria, ma se pensi all’operatore di rotazione in termini di numeri complessi exp(iφ) e il vettore da ruotare u + iv, il loro prodotto da: (cosφ u -sinφ v) + i(sinφ u+cosφ v); il che è lo stesso che moltiplicare per la matrice che ho scritto sopra con φ al posto di 30 per il vettore colonna (u,v)’.