Re: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX

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Marco87″ post=83821

Emacs è praticamente un interprete Lisp che incidentalmente funge anche da editor di testi, quindi è programmabile e personalizzabile in ogni suoi microscopico aspetto.

[…]
Sicuramente aiuta l’avere alle spalle 40 anni di esperienza, gli altri programmi sono giovanotti al suo confronto

Il fatto che Emacs (e AUCTeX) faccia uso di un linguaggio di programmazione “tutto suo” non mi piace molto.

Il dialetto del Lisp è tutto suo, ma il Lisp in sé è un linguaggio relativamente usato (per esempio AutoCAD usa il Lisp per le estensioni). È (stato?) un linguaggio usato nell’ambiente dell’intelligenza artificiale (Stallman lavorare proprio nel laboratorio di intelligenza artificiale del MIT quando iniziò a sviluppare l’editor) e non a caso Emacs ha integrato al suo interno uno psicologo con cui dialogare 😀

Ti assicuro che l’Elisp è davvero molto semplice (almeno per l’uso di base che ne faccio io) e molto ben documentato, la documentazione può essere letta direttamente all’interno di Emacs, sia sotto forma di due diversi manuali (uno di base e uno più completo) sia come documentazione di ciascuna funzione ([tt]C-h f [/tt]) e variabile ([tt]C-h v [/tt]) esistente.

Marco87″ post=83821Non gradisco molto nemmeno quelle lunghissime sequenze di tasti che vengono definite “scorciatoie” da tastiera. Poi magari sono modificabili in vere e proprie “scorciatoie” e allora la faccenda cambia.

Come ti ho detto, ci sono combinazioni di tasti (in effetti ho sbagliato a chiamarle scorciatoie, nel gergo di Emacs si chiamano “key bindings”) per fare qualsiasi cosa, va da sé che non possono essere tutte brevi altrimenti potresti usarne al massimo poche centinaia. Inoltre le combinazioni di tasti che ho indicato prima non sono poi così terribili, nota che un tasto (il CTRL) è sempre tenuto premuto, gli altri tre variano in maniera anche abbastanza autoesplicativa: la “c” iniziale è caratteristica delle maggior parte delle combinazioni di tasti di AUCTeX, la “f” sta per “font”, la “b” per “bold”, la “e” per “emphasize”, ecc. Ripeto, volendo si possono cambiare (sperando di non interferire con altre già esistenti), ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine anche a quelle standard.

Marco87″ post=83821Il fatto dei “40 anni di esperienza” penso che porti sicuramente a dei vantaggi. Comunque devo ammettere che la grafica di Emacs non sembra tanto aggiornata. Questo è un fattore puramente psicologico che, però, potrebbe spingere chi è ignorante in materia come me a puntare su altro.

Problema sollevato periodicamente dai detrattori di Emacs. Chi usa Emacs lo usa perché fa esattamente quello che gli serve, non perché abbia una interfaccia piacevole. La maggior parte degli utilizzatori di Emacs usa solo la tastiera per scrivere, lanciare comandi, premere combinazioni di tasti, per loro il mouse è bandito. Un buon 50% degli utilizzatori di Emacs nasconde la barra degli strumenti perché è inutilizzata (se non usi il mouse la barra degli strumenti non serve a niente) e occupa pixel preziosi al contenuto del file su cui si sta lavorando. Non faccio ancora parte di questo 50% ma potrei presto entrarci, dato che in effetti non tocco la barra degli strumenti da mesi. Addirittura molti (compreso Karl Berry, manutentore di TeX Live) usano Emacs quasi solo da terminale (io di tanto in tanto, solo per modifiche rapide), lì l’aspetto grafico non conta niente per definizione.

Marco87″ post=83821Per esempio, so che un mio docente di informatica usa Eclipse quale potente strumento di editing e programmazione. Per questo motivo ho provato a installare e usare Eclipse (proprio oggi, per confrontarlo un po’), e per quello che ho intuito sembra avere non tante potenzialità in meno di Emacs. Però Eclipse ha una grafica ben più “moderna”. Ovviamente queste sono pensieri di uno che in questo specifico campo è veramente ignorante. Comunque credo che se un giorno dovesse uscire una guida in italiano su come configurare Eclipse (usando TeXlipse) in maniera soddisfacente, mi ci metterei. Per il momento, invece, sono molto dubbioso riguardo a Emacs.

Sinceramente ho sentito spesso parlare di TeXlipse ma non ho mai incontrato nessuno che lo utilizzi in pianta stabile, solo persone che l’hanno provato e poi abbandonato. Non so neanche il perché l’abbiano lasciato.

Emacs ha un sacco di funzioni non citate prima da me o nella guida per questioni di spazio (e comunque non credo ci siano persone al mondo che hanno provato tutte le funzioni di Emacs: leggo quotidianamente di utenti decennali che rimangono sorpresi per aver appena scoperto funzioni a loro ancora ignote), che non ho mai visto negli altri editor per LaTeX. Un esempio (questo è indicato nella guida, c’è anche uno screenshot) è la separazione della finestra in più parti per poter visualizzare più file contemporaneamente nella stessa schermata. L’ho uso quotidianamente, l’unico altro editor per LaTeX che ho visto avere una funzione simile, ma castrata, è Texmaker che permette di dividere la schermata al massimo in due e aprire un file in sola lettura nella seconda metà dello schermo.

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