Sono l’unico autore della guida che non ha ancora spiegato perché usa Emacs, provvedo subito a colmare la lacuna.
Per me il principale vantaggio di Emacs è che mi permette di avere un ambiente per modificare file di testo (c, python, xml, html, LaTeX sono i formati che frequento più spesso) in maniera coerente a prescindere dal sistema operativo: Mac OS 10.6, Windows XP e qualche esperimento con linux a casa, Mac OS 10.4, Windows XP, Vista e 7, più qualche server linux in ufficio. La cartella .emacs.d è sotto controllo versione per avere la stessa configurazione su tutte le macchine che uso abitualmente, in più ho anche una copia di Emacs per Windows su una chiavetta che ho sempre in tasca per modificare file sui computer su cui lavoro saltuariamente. Per non farmi mancare nulla un paio di estensioni per Firefox e Thunderbird mi permettono di usare Emacs come editor per i campi testuali delle pagine web (come quello in cui scrivo questo post) e le email.
Nonostante le innumerevoli funzioni di Emacs le due che più mi mancano quando uso un altro programma sono piuttosto banali: la ricerca incrementale e il kill ring. La ricerca dei dettagli nel manuale di Emacs è lasciata come esercizio al lettore.
Per quanto riguarda la grafica sono nel 50% che disattiva la barra dei comandi, anche se non sono ancora arrivato a disattivare i menu per affrancarmi completamente dal mouse. Secondo me un edtor di testo deve avere un font facilmente leggibile (per me una buona scelta è DejaVu Sans) e una buona combinazione di colori (da quando ne ho scoperto l’esistenza mi sono innamorato di Zenburn), tutto il resto sono dettagli, in particolare quando si usa Emacs a schermo intero suddiviso in più finestre.
Ciao,
Matteo