OldClaudio” post=84383Io sono uno di quelli che ha fatto una generosa offerta a Christian Schenk, il curatore di MiKTeX, perché da solo è riuscito a fare il miracolo di fornire agli utenti Windows un prodotto che rappresentava un balzo in avanti enorme per i tempi che correvano: erano i tempi in cui MS aveva introdotto Win95; gli anziani sanno che cosa vuol dire; i giovani non l’hanno mai sentito nominare.
Detto questo, e dato il debito onore al merito al bravissimo Christian, oggi MiKTeX non presenta qualche svantaggio a confronto con TeX Live; entrambi sono gratuiti, e questo li avvantaggia enormente sui prodotti commerciali; TeXLive è di prima mano, perché non solo viene aggiornato quasi quotidianamente (anche se negli ultimi 2 o 3 mesi di ogni annata viene congelato, per consentire la predisposizione dell’annata successiva), ma anche perché Christian può aggiornare MiKTeX solo dopo che è stato aggiornato CTAN e quindi TeXLive, visto che questo è in ritardo rispetto a CTAN forse di due giorni.
Non solo, ma Christian deve re-impacchettare tutto quanto per rendere i pacchetti compatibili con i mezzi di cui dispone Windows; deve aggiornare la documentazione di MiKTeX, e via di questo passo; si sarà anche costruito le procedure automatiche del caso, ma il collaudo lo deve per sempre fare lui. Quindi MiKTeX più o meno è sempre in ritardo rispestto a TeX Live di due o tre mesi.
Giusto, ma per noi utenti che cosa sono due o tre mesi? In presenza di bachi seri potrebbe essere un disastro, ma normalmente è un ritardo di tempo insignificante.
Allora, perché preferisco TeXLive rispetto a MiKTeX. Non si tratta di un SUV a confronto con una bicicletta; tutt’altro; entrambi sono due SUV 🙂 . Si tratta del fatto che la pagina MiKTeX, curata da Christian, offre in prima scelta la versione basic, e in seconda scelta la versione completa; anzi la versione basic è presentata in modo tale che l’utente alle prime armi viene invogliato a installare la versione basic. Non c’è una parola che spieghi all’utente alle prime armi non solo i vantaggi della versione basic, ma anche gli svantaggi. E lo svantaggio maggiore è che se è necessario caricare al volo un pacchetto mancante, ma non si dispone della rete, si resta fermi finché non si può accedere ala rete.
TeXLive, invece, offre subito la versione completa, e per eseguire una installazione parziale bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Di fatto la stragrande maggioranza degli utenti che installano TeX Live, la installano completa.
Che poi la versione TeXLive sia più ruspante e un filino più complessa da gestire di MiKTeX è un fatto; ci si abitua in poco tempo, ma all’inizio le difficoltà di entrare in un mondo “tipografico” si sommano alle vere o presunte difficoltà di gestire al distribuzione.
@Silvex89 da neofita ha le sue difficoltà ad inoltrarsi in questa selva selvaggia, come la chiama lui; lo capisco benissimo; d’altra parte qual è il pezzo di software che dispone di quasi 3000 pacchetti di estensione, alcuni dei quali estremamente complessi?Quello che posso dire a @Silvex89 è di non scoraggiarsi; superate le prime difficoltà, che abbiamo in fondo superato tutti, almeno finché ci limitiamo alle cose che ci servono e ci interessano, sarà contentissimo di poter maneggiare uno strumento complesso, sì, ma che dà moltissime soddisfazioni nei risultati che consente di raggiungere.
Ben detto 🙂
Del resto, nell’Arte si raccomanda TeX Live, ma a chi vuole installare MiKTeX, liberissimo di farlo, consigliamo la versione completa. Forse è questo che non è sottolineato a dovere. Con i moderni HDD, 4 GiB non dovrebbero essere un problema.
Ciao
Tommaso