Re: SImboli logici

#84838
OldClaudio
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    Non puoi avere la moglie ubriaca e la botte piena, come diceva il vecchio proverbio.

    Mi pare di avere visto fra le collezioni di pacchetti strani che arrivano con la distribuzione TeX Live un pacchetto che accettava una opzione per scrivere tutta la matematica in tondo; siccome non ricordo più quale fosse, la cosa mi sembra impossibile, ciò scrivere formule numerate o non numerate, ma con le variabili in tondo. In realtà ho trovato quello che cercavo e puoi andare a leggere più avanti.

    Per le equazioni etichettate come ti pare usa il pacchetto amsmath: l’ambiente equation* NON numera le equazioni; l\lambiente equation le numera con dei numeri, però se usi il comando \tag{…} puoi inserire l’etichetta che vuoi; \notag dentro equation elimina ogni etichettatura anche numerica. Quindi
    `
    \begin{equation*}
    p \leftrightarrow q
    \end{equation*}
    bla bla
    \begin{equation}
    p \leftrightarrow q
    \label{equ:coimplicazione}
    \end{equation}
    bla bla
    \begin{equation}
    p \leftrightarrow q \tag{D1}
    \label{equ:D1}
    \end{equation}
    `
    ti permettono di scrivere (con le variabili in corsivo) una equazione logica non numerata, una equazione logica numerata, una equazione logica etichettata; puoi usare i comandi \label, \ref e \eqref (quest’ultimo definito da amsmath, racchiude l’etichetta numerica o alfanumerica fra parentesi tonde; \ref, invece, riproduce solo il numero o l’etichetta assegnata).

    Usare contemporaneamente equazioni numerate ed etichettate, e contemporaneamente usare il pacchetto hyperref può dare dei problemi.

    [EDIT: aggiunta la questione della matematica composta tutta upright]
    Il pacchetto isomath dice che gli stili di composizione della matematica sono quattro: TeX, ISO, French e upright; in quest’ultimo tutte le lettere sono composte in tondo; La documentazione di isomath dice che lo stile upright si può ottenere con i pacchetti eulervm, lucimathx e unicode-math.

    Unicode-math è solo per XeLaTeX; l’opzione data al pacchetto mediante il comando [tt]\unimathsetup{math-style=upright][/tt] dopo avere caricato il pacchetto unicode-math, dovrebbe essere sufficinete; la documentazione di unicode-math mostra questo risultato nella tabelle 3 della pagina 7.
    Componendo con XeLaTeX, quindi, saresti a cavallo.

    Per comporre con pdfLaTeX, invece, le cose stanno come racconto qui appresso.

    Ho esaminato la documentazione del pacchetto lucimathx (che si può leggere, apaprentemente, solo in rete all’indirizzolucimatx; letta la documentazione scopro che è falso che questo pacchetto possa realizzare lo stile upright per tutta la matematica.

    Non resta che il pacchetto eulervm (texdoc eulervm); in realtà questo pacchetto ralizza solo lo stile upright, perché i font matematici Euler sono diritti di per se: sono diversi dai font per il testo, quindi anche scrivendo di logica si riconosce che non sono presi dalla collezione dei font di testo e sono in una stile che ricorda il modo di scrivere sulla lavagna, con una specie di corsivo slegato, quindi non la forma tonda. Sono i font della matematica dell’Arte di scrivere con LaTeX, che conosci bene, e aprendo l’Arte puoi vedere bene cosa intendo per font upright, che non vuol dire font tondo.

    Il problema con la matematica è che il cambio di font è una operazione molto più complicata che il cambio di font in modo testuale. Questo è dovuto al fatto che in matematica non si ragiona in termini di codifica, famiglia, serie e forma, com per il testo; ma ognuna delle possibili combinazioni di queste quattro caratteristiche forma un gruppo matematico a se stante; TeX, pdftex, e tutte le loro varianti congiunte a formati diversi (un formato è la collezione di macro di un particolare mark up già tradotte in linguaggio macchina — in buona sostanza quando esegui pdflatex in realtà lanci pdftex con il formato pdflatex.fmt) possono usare al massimo 16 gruppi matematici; quello che occorrerebbe in matematica con tutte le varianti di stile che vengono richieste dai vari compositori per soddisfare certe norme o certe consuetudini, fanno si che 16 gruppi possano non essere sufficienti. Ci sarebbero diverse vie per ovviare a questi inconvenienti; ci sto lavorando sopra, ma prima di avere risultati usabili potrebbero volerci mesi; sono appena all’inizio e devo ancora capire molte cose, in particolare sulle varianti richieste e necessarie; non intendo cambia i programmi di composizione, ma i font; che oggi come oggi sono ancora legati al modo con cui veniva f=composta la matematica con LaTeX 209 prima del 1994. Un procedimento a suo modo avanzatissimo, ma di fatto oggi un po’ limitato.

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