samiel” post=84753
Tuttavia continua a non capire una cosa: se esiste la soluzione
di definire un certo segno mediante \literate,
l’altra soluzione, ovvero l’inserimento del codice che ho riportato,
è equivalente? Pià economica? Più farraginasa?
O ha un’altra funzione?
Ha un’altra funzione; serve per rendere usabili i caratteri non-ASCII delle codifiche a 8 bit, latin1, ansinew, applemac, latin9, eccetera. Ma questi caratteri non-ASCII sono codificati con 8 bit di cui il primo vale 1; il codice utf8 usa i caratteri strettamente ASCI (a 7 bit, cioè identificati dal un byte di 8 bit in cui il primo vale 0) e posi dagli altri caratteri codificati con due o più byte.
Quella tabella del codice che hai allegato al primo messaggio, contiene solo i 128 caratteri codificati con 8 bit dei quali il primo vale 1, quindi niente UNICODE e niente UTF-8 (utf8).
La soluzione con literate non è male perché le lettere non ascii che si scrivono abitualmente (in italiano) sono una dozzina circa; se vuoi davvero mettere in un listato listings anche, supponiamo, del greco sarebbe davvero complicato, ammesso che sia possibile.
Ci sarebbe una soluzione, forse; quella di usare il pacchetto tcolorbox (leggere la documentazione) perché consente di mettere di tutto dentro alcuni tipi di scatole, interagendo anche con listings e assicurando la compatibilità con utf8; questo pacchetto generalmente mette dei bordi colorati e degli sfondi colorati a queste scatole, ma si può sempre scegliere il colore bianco se non si vogliono questi bordi e questi sfondi.
Fai attenzione che la versione di tcolorbox che fa queste cose è stata caricata su CTAN dopo il congelamento di TeX Live, quindi non la puoi installare con il soliti metodi; non so che cosa succeda con MiKTeX, che di solito è in ritardo rispetto a TeX Live, ma può darsi che Christian Schenk scarichi direttamente da CTAN i pacchetti da re-impacchettare per distribuirli con MiKTeX.
In ogni caso, io l’ho scaricato da CTAN, e l’ho semplicemente “dezippato” in una cartella che ho creato nel mio albero personale (non quello locale, ma quello personale (Mac): ~/Library/texmf/tex/latex/tcolorbox/) e il tutto funziona alla perfezione; quando a luglio caricherà MecTeX 2013, toglierò questa intera cartella dal mio albero personale. Certo non è una installazione “canonica”, perché nella mia attuale artella oltre ai file .sty e i file associati, ci sono anche quelli di documentazione, i sorgenti, eccetera, ma temporaneamente va bene.